Ieri il triangolo industriale, oggi quello sportivo. Torino, Milan e Genova sono pronte a presentare la propria candidatura per le Olimpiadi estive del 2036.
Olimpiadi 2036: Torino, Milano e Genova pronte alla candidatura congiunta per i Giochi Estivi
Dopo il successo dei Giochi invernali di Milano-Cortina, ora il CONI punta a quelle estive. Il vertice operativo svoltosi in settimana ha segnato la strada per la candidatura congiunta che potrebbe dare una scossa all’intero panorama sportivo e infrastrutturale italiano.
Le amministrazioni di Torino, Milano e Genova, con il supporto integrato delle rispettive regioni Piemonte, Lombardia e Liguria, hanno avviato l’iter per una candidatura congiunta volta a ospitare i Giochi Olimpici e Paralimpici estivi del 2036, mantenendo l’edizione del 2040 come opzione alternativa.
L’iniziativa istituzionale punta a riportare il massimo evento sportivo mondiale in Italia a decenni di distanza dall’ultimo precedente estivo del 1960.
Il dossier dell’Italia per le Olimpiadi
Il fulcro del dossier si basa su un paradigma di assoluta sostenibilità finanziaria e ambientale, in stretta aderenza alle moderne direttive del Comitato Internazionale Olimpico.
Abbandonando la logica delle opere monumentali isolate, il progetto punta sull’ottimizzazione e sulla riqualificazione degli impianti sportivi e delle reti di trasporto preesistenti, come accaduto a Parigi.
L’obiettivo primario è configurare un’Olimpiade diffusa, simile al progetto Milano-Cortina, capace di minimizzare il consumo di suolo e contenere l’impegno di spesa pubblica, garantendo al contempo un’eredità logistica e strutturale permanente per le aree urbane coinvolte.
Il percorso procedurale prevede l’insediamento immediato di un gruppo di lavoro interistituzionale, formato dai capi di gabinetto dei sei enti promotori.
Questo organo tecnico avrà il compito di redigere uno studio di fattibilità rigoroso, propedeutico al confronto ufficiale con il Governo e con il CONI.
Il triangolo Milano-Torino-Genova, in effetti, oggi vanta un know-how organizzativo consolidato.
Un sistema che ha già funzionato come modello organizzativo dei Giochi invernali, ma anche per altri importanti eventi come le ATP Finals piemontesi. Le infrastrutture polifunzionali lombarde e i rinnovati poli sportivi liguri costituirebbero asset fondamentali, sebbene lo studio preliminare dovrà necessariamente risolvere alcuni nodi tecnici, tra cui l’individuazione di una struttura adeguata per le discipline dell’atletica leggera.
La proposta però dovrà prima superare le richieste altre città interessate, come Roma o Venezia, prima di ottenere l’investitura ufficiale per il vaglio internazionale.












