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Masters 1000 Parigi-Bercy 2021: Djokovic si vendica su Medvedev e trionfa in finale

Novak Djokovic - Foto Ray Giubilo

Novak Djokovic ha battuto Danil Medvedev e conquistato il Masters 1000 di Parigi-Bercy 2021, forte del 4-6, 6-3, 6-3 conclusivo. Il numero uno al mondo ha inizialmente accusato il tennis asfissiante del russo, non riuscendo a trovar rimedio alla fase di contrattacco fenomenale dell’avversario; reazione soltanto parziale nel primo set, ma inefficace. Serbo insolitamente disordinato dal punto di vista tattico, offensivamente, conseguentemente sconfitto al termine del primo parziale. Secondo e terzo set da vero campione di Djokovic, il quale ha palesato il suo noto carisma, ponendo più volte Medvedev alle corde; non solo una reazione eccezionale del serbo, ma anche un calo fisiologico di Medvedev, troppo falloso nel parziale decisivo, probabilmente anche nervoso. Ennesima rimonta determinante di ‘Djoker’, il quale riesce a vendicare, seppur con le dovute proporzioni, la sconfitta in finale agli Us Open.

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PARTENZA-LAMPO DI MEDVEDEV

Primo set iniziato nel peggiore dei modi per Djokovic, costretto a rincorrere sin dal primo game; gioco primordiale al servizio per il numero uno al mondo, immediatamente perso per mano dell’autorevole Medvedev. Moscovita concreto, attento, super dal punto di vista puramente tattico, sin troppo marmoreo in fase difensiva anche per un giocatore fenomenale come Djokovic; 1-0 russo, repentinamente trasformato in 2-0 grazie a una diligente resa alla battuta. Da evidenziare, comunque, in occasione dello strappo russo, un’agevole smorzata spentasi in rete e prodotta da un Djokovic irriconoscibile. Dopo una partenza a dir poco lenta, reazione d’orgoglio e di…tennis da parte del serbo, abile a recuperare rapidamente il potenzialmente letale break nel quarto game; doppio fallo di un Medvedev insolitamente nervoso a definire il 2-2. Equilibrio appeso a un filo nel prosieguo del set, con Djokovic sempre più aggressivo e Medvedev straordinario in contrattacco; game decisivo corrispondente al settimo, con una giocata straordinaria del russo in fase di, tanto per cambiare, contrattacco. Contro-smorzata moscovita letale e 4-3. Seppur Djokovic abbia costruito a fatica qualche chance per reagire, Medvedev di pietra sul tramonto del parziale e meritato 6-4 in suo favore.

REAZIONE DA CAMPIONE DI DJOKOVIC

Secondo set partito decisamente meglio per il numero uno al mondo, regolare da fondocampo e inscalfibile con la prima in campo. Medvedev invece apparentemente incerto sul da farsi, indecisione pagata nel corso e al termine del quarto gioco; atteso break di Djokovic, tramutato in oro: difesa ben strutturata, ma soprattutto colpi propositivi pazienti e ordinati, a seguire uno spartito tattico ineccepibile. Da segnalare i 3 ace di Medvedev nel game dello strappo serbo, ma 3-1 inevitabile. Djokovic ha inoltre annullato altrettante palle break nel gioco decisivo, il nono, riuscendo a neutralizzare i tentativi di recupero del russo; moscovita offensivo e bravo sia in ricorsa che in fase offensiva, ma lavoro a rete encomiabile del serbo, con diversi serve and volley ben giocati: 6-3.

Terzo set nei binari di un sostanziale equilibrio per appena quattro game, ma parità di valori crollata al termine del quinto. Djokovic sempre più in pressing sull’avversario, quest’ultimo infine sopraffatto; troppi errori di valutazione di Medvedev, nonché in manovra, e break tra le mani del fenomenale serbo, non a caso primatista del ranking. Djokovic ha accelerato lo svolgimento dei propri turni al servizio, potendo concentrarsi soltanto sui game in risposta; moscovita crollato definitivamente nel settimo game, con disastrose soluzioni in uscita al servizio, anche diretta conseguenza delle risposte profonde di Djokovic. Contro-break di Medvedev nell’ottavo game e sussulto d’orgoglio, ma Djokovic troppo volenteroso di portare a casa la competizione transalpina; nono game, nuovamente un break con punto finale al termine di uno degli innumerevoli scambi quasi infiniti. Serbo superiore al terzo per 6-3.

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