Wta, Simon: “Fusione con l’Atp? Sarei il primo a sostenerla”

Steve Simon, Ceo Wta, e Flavia Pennetta - Foto Antonio Fraioli

Anche l’amministratore delegato della Wta Steve Simon apre a una possibile fusione con l’Atp. I due circuiti di tennis, maschile e femminile, potrebbero diventare una sola cosa dopo questa crisi a livello mondiale per via dell’emergenza coronavirus e dopo l’interessamento del numero uno dell’Atp Andrea Gaudenzi anche sul fronte donne arriva un’apertura importante: “Non ho paura della fusione completa, non l’ho mai avuta. Sicuramente sarei il primo a sostenerla perché penso che abbiamo davvero allineato i nostri principi strategici e commerciali. Ovviamente è una strada lunga e tortuosa per arrivarci, ma penso che abbia un senso nella visione globale. Ci vorrà tempo ma concettualmente potrebbe non volercene troppo. Se c’è condivisione di intenti di solito puoi fare le cose più velocemente”, spiega Simon al New York Times.

Il dirigente aggiunge come allo scopo di questa fusione non ci sarebbe un eventuale salvataggio a livello economico della Wta: “Non si tratta di cercare di salvare la Wta. Noi ce la caveremo bene, ma se vogliamo fare la cosa giusta e finalmente riuscire a riunire questo sport noi saremmo molto favorevoli. Non è un’acquisizione, non si tratta di uno dei due tour che guadagna territorio. Questo è un momento unico: la crisi e le sfide a volte possono fornire anche opportunità”.