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Tennis

Tra nuove notti insonni, Sinner prosegue la difesa del titolo a Pechino: in semi c’è Bu Yunchaokete

Jannik Sinner
(240928) -- BEIJING, Sept. 28, 2024 (Xinhua) -- Jannik Sinner reacts during the men's singles second round match between Jannik Sinner of Italy and Roman Safiullin of Russia at 2024 China Open tennis tournament in Beijing, capital of China, Sept. 28, 2024. (Xinhua/Zhang Chenlin) - Zhang Chenlin -//CHINENOUVELLE_1.0865/Credit:CHINE NOUVELLE/SIPA/2409281523

Da ormai alcuni giorni su Jannik Sinner è ripiombato l’incubo di una possibile squalifica, dopo il ricorso attuato dalla WADA presso il TAS in seguito alle due positività riscontrare sui campioni d’analisi del tennista italiano lo scorso marzo a Indian Wells. La vicenda ormai la si conosce sostanzialmente a memoria e se agli addetti ai lavori e ai tifosi non resta che aspettare qualche mese per conoscere la sentenza, per Jannik e il suo team è iniziato un nuovo percorso fatto di strategie difensive, udienze e quant’altro. Ma anche di campo, perché il numero uno al mondo continua a giocare e vincere. Nei quarti di finale, contro Jiri Lehecka, lo ha fatto ancor meglio che nei due turni precedenti, riuscendo a imporsi in due set pur non brillando.

D’altronde lo ha ammesso lui stesso in conferenza stampa : “Non è una situazione in cui mi fa piacere trovarmi, è delicata e difficile e anche diversa – ha spiegato – Quel che so però è che non ho fatto nulla di male e questo già mi aiuta un po’ a tenere la testa alta. Di certo ho passato notti insonni in questo periodo e adesso ancora una volta non sarà facile. E’ un qualcosa che potenzialmente può accadere e sono ovviamente deluso di ritrovarmi di nuovo in questa posizione, ma proverò a restare concentrato sul mio lavoro facendo tutto quel che potrò per farmi trovare pronto per ogni partita che dovrò affrontare. Sì, è un momento difficile per me e per il mio team. Tendo a tenermi vicine le persone che mi conoscono come persona e loro sanno chi sono, ma di sicuro non è facile”. Insomma, dopo mesi difficili fatti anche di notti insonni tra aprile e agosto, Jannik sperava di essersi messo tutto alle spalle. E invece ora dovrà dare un’ennesima prova di forza.

Difendere il titolo e vincere quindi il terzo torneo consecutivo dopo Cincinnati e New York non sarebbe poi così male. E dal sorteggio del tabellone in tanti attendono una potenziale finale tra l’allievo di Simone Vagnozzi e Carlos Alcaraz, che fin qui in carriera non si sono ancora mai affrontati quando c’era in palio un trofeo. Sinner scenderà in campo alle 13:00 italiane già sapendo chi sarebbe il suo eventuale avversario mercoledì, ovvero lo spagnolo già citato o ancora una volta Daniil Medvedev come lo scorso anno. Per arrivarci, però, c‘è ancora un ostacolo da superare e di certo non era atteso: Yunchaokete Bu, classe ’02, questa settimana per la prima volta tra i top-100 alla posizione n°96 (destinata a migliorare in maniera importante al prossimo aggiornamento ufficiale).

Il tennista di casa, primo semifinalista della storia del suo Paese nel torneo di Pechino, in questo 2024 si è affermato come uno dei migliori giocatori a livello challenger sul veloce, con all’attivo un paio di titoli e altrettante finali. Un percorso culminato con la qualificazione agli US Open. Una crescita graduale, fino all’inizio di questa stagione sul veloce di casa: prima semifinale ATP ad Hangzhou superando Gaston, Khachanov e Kukushkin prima di arrendersi al connazionale Zhang; poi trasferimento a Pechino e mette in fila uno dietro l’altro Shang, un top-20 quale Musetti e poi anche un top-10 come Rublev. Tennis piacevole da guardare, come molti della scuola tennista asiatica, e una fiducia che ha ovviamente raggiunti i massimi livelli. Così, a braccio sciolto, si presenterà alla semi contro il numero uno della classifica, che però è una “bestia” diversa rispetto anche ai Musetti e Rublev incontrati e battuti fin qui.

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