La Lazio è in finale di Coppa Italia. I biancocelesti superano l’Atalanta dopo i calci di rigore ed affronteranno l’Inter di Chivu. A decidere la partita è Motta che para 4 calci di rigore ai nerazzurri.
Atalanta-Lazio: decisivo il portiere Motta ai calci di rigore
La formazione biancoceleste ottiene l’accesso all’atto conclusivo del torneo superando la squadra bergamasca al termine di un match equilibratissimo. Decisiva la prestazione monumentale del portiere Motta, autentico dominatore della sequenza dal dischetto.
Coppa Italia: la Lazio piega l’Atalanta ai rigori e conquista la finale
La sfida parte a ritmi compassati, con un sostanziale equilibrio tattico che blocca il tabellino sullo zero a zero per gran parte dell’incontro. Le due squadre evitano di forzare le giocate e emozioni arrivano solo negli ultimi minuti dei tempi regolamentari. All’84’ minuto la formazione capitolina sblocca il risultato grazie a un inserimento di Romagnoli, che approfitta di una disattenzione difensiva su un calcio d’angolo per insaccare la rete del vantaggio. La reazione degli orobici è immediata e nell’azione successiva, Pasalic ristabilisce la parità con una precisa conclusione rasoterra dal limite dell’area.
Il punteggio di parità resiste anche ai tentativi disperati dei padroni di casa, culminati con un clamoroso palo colpito da Scamacca in pieno recupero. Si va ai supplementari.
L’ulteriore mezz’ora di gioco mantiene inalterato l’equilibrio sul campo, nonostante l’Atalanta trovi momentaneamente la via della rete con Raspadori, prontamente annullata dal direttore di gara per una posizione di fuorigioco sugli sviluppi dell’azione.
Rigori: Motta è un muro e si prende la scena
La gara viene decisa ai calci di rigore. La lotteria dagli undici metri si trasforma in una vetrina esclusiva per il portiere della Lazio Motta, che diventa protagonista assoluto neutralizzando ben 4 esecuzioni. Il portiere biancoceleste intuisce e respinge il primo tentativo di Scamacca e, sebbene l’Atalanta trovi un vantaggio illusorio con la marcatura di Raspadori e il successivo errore di Cataldi. Ma Motta respinge in sequenza le conclusioni di Zappacosta, Pasalic e De Ketelaere. La Lazio vola in finale, mentre l’Atalanta di Palladino è costretta a dire addio alla finale.










