Jannik Sinner si presenta a Wimbledon con lo status di campione in carica e numero 1 del mondo. L’azzurro punta al bis sui prati di Londra dopo la delusione del Roland Garros.
Le condizioni fisiche e il riscatto dopo il Roland Garros
Tuttavia la domanda di praticamente ogni appassionato di tennis resta la stessa, quali sono le condizioni di Sinner?
Dopo la sorprendente eliminazione al 2° turno di Parigi contro Juan Manuel Cerundolo, l’azzurro ha effettuato accertamenti medici al San Raffaele di Milano. Il tennista altoatesino ha rassicurato tutti in un’intervista a Stan.Sport, confermando il pieno recupero fisico. Sinner ha spiegato di stare molto bene e che i controlli hanno dato esiti positivi. Dopo la parentesi francese, il numero 1 del ranking ha trascorso 10 giorni di riposo con famiglia e amici per staccare la spina. In questo periodo, il campione ha alternato il relax a un lungo blocco di preparazione atletica. “Mi sento nuovamente forte e in ottima forma”, ha dichiarato Sinner, pronto a dimenticare gli errori del passato recente.
L’assenza di Carlos Alcaraz nel tabellone londinese rafforza inevitabilmente la sua posizione di principale favorito, anche se l’altoatesino preferisce mantenere la prudenza, consapevole che non potrà permettersi un’altra giornata storta se non vorrà compromettere l’intero torneo.
“Ogni giorno è diverso e quando commetti qualche errore ne paghi il prezzo. Ho imparato molto e questo in futuro mi renderà ancora più forte”.
Le emozioni di Church Road e la crescita del tennis italiano
Il ritorno all’All England Club evoca ricordi indelebili per Sinner, primo italiano a vincere a Wimbledon . “Per me questo è il torneo più speciale dell’intera stagione. Essere di nuovo qui, a Londra, è qualcosa di straordinario”, ha raccontato Sinner, che si emoziona leggendo il proprio nome tra i vincitori.
“Da bambino non avrei mai immaginato di trovarmi in questa posizione. Quando torno qui ricordo ancora l’ultimo punto della finale”.
L’obiettivo è riadattarsi in fretta all’erba e gestire la pressione agonistica, dato che nel tennis “non è semplice godersi le vittorie, alla fine c’è un solo vincitore”. Infine, il tennista analizza il momento d’oro del movimento nazionale, una situazione del tutto impensabile fino a qualche anno fa. “Oggi abbiamo tanti giocatori competitivi. Ci spingiamo a vicenda. Più siamo e meglio è per tutto il nostro movimento”.










