Il mercato piloti per la stagione 2027 di F1 accende il paddock anche durante la sosta estiva. La Williams studia le alternative a Sainz, mentre la Red Bull affronta il nodo del rinnovo del suo campione.
Williams: la delusione di Sainz avvicina Perez
Le tensioni dentro la Williams potrebbero decidere anche il mercato piloti. Resta infatti in bilico il futuro di Carlos Sainz, scontento dati i risultati in pista. Le promesse fatte da James Vowles a fine 2024 non hanno trovato riscontro e la storica scuderia inglese sta pagando a caro prezzo il grave ritardo nella consegna della monoposto FW48. La crisi tecnica, dunque, potrebbe spingere lo spagnolo a valutare l’addio per il 2027.
Per questo motivo, secondo quanto filtra, il team inglese sarebbe alla ricerca di un sostituto. Ad oggi il candidato principale per rimpiazzare Sainz sarebbe Sergio Perez. Il messicano, tornato in Formula 1 nel 2026 con la debuttante Cadillac dopo un anno sabbatico, ha mostrato solidità. Pur guidando per un team del tutto nuovo e poco organizzato, Perez ha indirizzato lo sviluppo tecnico battendo regolarmente Valtteri Bottas e sfiorando i punti a Monte-Carlo.
Forse anche per questa ragione la Williams starebbe valutando il messicano, portatore anche di sponsor oltre che di risultati. A quel punto toccherà anche capire il futuro di Sainz, che ad oggi resta un rebus. Il pilota spera di trovare un sedile a centro griglia. Occhio alla posizione di Aston Martin in caso di ritiro di Fernando Alonso nel 2027. L’alternativa porta all’Alpine per sostituire Franco Colapinto.
Il contratto di Verstappen e le strategie Red Bull
Ma a far notizia resta il futuro di Max Verstappen in Red Bull. L’olandese ha un contratto fino al 2028, ma il suo accordo è prevede diverse clausole, che permetterebbero al Campione del Mondo anche di liberarsi viste le difficoltà della vettura.
Il punto però è un altro. Ad oggi nessun top team ha bisogno di una prima guida. Max, forse sperando in McLaren, nelle ultime settimane era stato vago, ma le notizie restano poche. Per questo motivo il team austriaco potrebbe anche riuscire a tenersi Max, però blindandolo. Secondo quanto riportato dall’ex pilota Juan Pablo Montoya, la RB sarebbe pronta ad offrire 30 milioni per evitare il divorzio. Verstappen però avrebbe già respinto la proposta pretendendo il doppio.
Ad ogni modo, la Red Bull si starebbe già cautelando con alternative, forse anche grazie anche al lavoro di Gwen Lagrue che ha lasciato la Mercedes per approdare in Austria come talent scout (sostituendo Helmut Marko). Lagrue vanta scoperte come George Russell, Esteban Ocon, Fred Vesti, Doriane Pin e Kimi Antonelli, notato a 11 anni. Dunque, l’obiettivo del team sembra già palese: preparare un piano alternativo in caso di addio di Verstappen, affidando la ricerca del nuovo fuoriclasse a uno dei talent scout più vincenti.










