Tennis, ATP 250 Estoril: in finale derby tra Pablo Carreno Busta e Nicolas Almagro

Nicolas Almagro - Australian Open 2015 - Foto Ray Giubilo

Si è delineata la finale del torneo ATP 250 dell’Estoril, in Portogallo a sfidarsi per il titolo in una finale tutta “roja” saranno Pablo Carreno Busta e Nicolas Almagro.

Sotto il sole lusitano, e in una giornata condizionata dal forte del vento, primi a scendere in campo sono stati Pablo Carreno Busta e Benoit Paire. Successo molto netto per il giocatore di Gijon che chiude la partita con periodico 6-3 in un’ora e 15 minuti.

Carreno Busta (attualmente al numero 50 del ranking) sfrutta la più classica delle “giornate no” del transalpino, quest’ultimo capace di vanificare un vantaggio di 3-0 con doppio break nel primo set perdendo i successivi 6 game. Il secondo set invece segue una sua linearità con Carreno sempre in controllo sin dal primo punto e un Paire che a tratti dà l’impressione di voler essere in tutt’altro luogo piuttosto che su un campo da tennis.

Vince, per la seconda volta in quattro sfide contro Benoit Paire, Carreno Busta che sfrutta una giornata del tutto negativa soprattutto al servizio di Paire: il francese mette in campo il 35% di prime ottenendo il 47% dei punti con la prima palla in campo e il 28% quando ha giocato con la seconda.

Seconda finale ATP in carriera per Pablo che la prima l’ha giocata e persa quest’anno sulla terra battuta di San Paolo contro Pablo Cuevas. Era la quarta semifinale in stagione per Benoit Paire (molto attivo a livello di tornei giocati nel 2016) dopo le sconfitte di Chennai con Stan Wawrinka, di Marsiglia opposto a Marin Cilic e di Barcellona la scorsa settimana quando cedette a Kei Nishikori.

Dopo una sospensione leggermente più lunga del normale causa manutenzione del campo momentaneamente spogliato (causa vento) dello strato di terra rossa che lo rivestiva, sul terreno di gioco per la seconda semifinale Nicolas Almagro e Nick Kyrgios.

Vittoria convincente e davvero solida quella di Nicolas Almagro che, forse un po’ contro pronostico, si sbarazza in due partite dell’australiano, testa di serie numero due del torneo, con il punteggio di 6-3 7-5.

Dieci anni di differenza tra i due giocatori all’anagrafe (Kyrgios ha spento le 21 candeline proprio questa settimana, è un classe ’85 Almagro) ma in campo chi ha mostrato maggior freschezza oggi è proprio lo spagnolo di Murcia: solido al servizio, sempre in spinta da fondo campo senza disdegnare qualche perfetta discesa a rete, Almagro è stato per larghi tratti padrone del campo, con un Kyrgios visibilmente infastidito dal vento e che paga una generale discontinuità in campo. Fatale, per l’australiano di origini greche, l’ultima sciagurata discesa a rete conclusa con una demi-volèe in rete che consegna ad Almagro il break decisivo sul 5-5 (in un set dove Nick era stato a sua volta avanti un break, 4-2, e sprecando tutto il game successivo). Non riesce a ripetersi Kyrgios, finalista lo scorso anno quando perse da Richard Gasquet.

Si delinea quindi il derby spagnolo in finale, un match senza precedenti. Appare molto in forma Carreno Busta che arriva in finale senza concedere neppure un set nel torneo (da testa di serie enumero 8) che va a caccia del suo primo sigillo in carriera nel circuito maggiore. Nicolas Almagro, ex numero 9 del mondo, è alla sua 23esima finale in carriera (tutte su terra battuta!). In caso di vittoria sarebbe il titolo numero 13 per il tre volte quarto finalista al Roland Garros.

Domani alle 17:00 ora italiana (16:00 locale), la finale, per iscriversi in un albo d’oro dove figurano anche i nomi di Novak Djokovic (vincitore nel 2007) e Roger Federer (2008).

Risultati delle semifinali:

[8] P. Carreno Busta bt. [3] B. Paire 6-3 6-3

N. Almagro bt. [2] N. Kyrgios 6-3 7-5

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Nato a Fossombrone (Pesaro e Urbino) il 10/02/1993. Mi sono laureato in lingue e culture straniere per l'impresa all'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo", studiando la lingua inglese e la lingua russa. Amante dello sport, scrivo per sportface.it sulla mia grande passione: il tennis. Cresco seguendo l'icona di Rafa Nadal e amo il "davaj" di Elena Vesnina