Roland Garros 2020, Sinner: “Che emozione giocare sul nuovo Centrale”

Jannik Sinner - Foto Ray Giubilo Jannik Sinner - Foto Ray Giubilo

Per me non è mai facile all’inizio di un torneo e poi non è semplice affrontare un amico, questo spiega i tanti break nel primo set. È bello vedere un po’ di pubblico sulle tribune: ne ha bisogno il tennis, ma ne ha bisogno tutto o sport. E’ stato emozionante giocare sul nuovo Centrale: è fantastico che ci sia il tetto, viste poi le previsioni metro di quest’anno“. Queste le parole di Jannik Sinner dopo la netta vittoria contro l’amico David Goffin nel primo turno del Roland Garros 2020. “All’inizio non è stata una partita facile, David rispondeva molto bene, io non servivo bene e ci son stati tanti break – ha detto Sinner in conferenza stampa -. Il campo e le palle erano pesanti. ma alla fine, quando vai avanti un set e un break diventa un po’ più facile giocare“.

Tra i tanti temi soprattutto le condizioni di gioco: “Non sono semplici, sono abbastanza lente. Il tetto di sicuro aiuta, soprattutto la prossima settimana, non sai mai se verrà a piovere o no. Il campo è molto grande, le palle sono abbastanza lente. Non posso fare confronti con altri anni, per me è la prima volta qui. Non ho niente di cui lamentarmi. Ieri e oggi ha fatto molto freddo, c’era vento e si sentiva anche con il tetto“. E sugli undici game vinti di fila: “Non te lo aspetti mai. Dall’inizio del secondo set ho giocato molto bene, ho cercato di attaccare di più con il rovescio lungolinea, di aprirmi di più il campo. E’ stata una delle chiavi: cercare di farlo muovere e di cambiare ritmo. Ma in campo non pensavo agli undici game di fila, perché le cose possono cambiare facilmente nel tennis, soprattutto contro i migliori del mondo“.

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Nato ad Oristano il 2 aprile 1994. Dalla Formula 1 al calcio, passando per tennis, sci alpino e NHL: semplicemente un malato di sport con tanti sogni nel cassetto.