Federico Ottolini, sparring partner Giorgi: “Trasmetto positività e tranquillità. Qui grazie alla FIT”

Federico Ottolini

Dall’inviato a Linz, Michele Galoppini

Camila Giorgi ha vinto il suo secondo torneo WTA in carriera, il Ladies Linz 2018, battendo nettamente la Alexandrova e chiudendo una settimana estremamente brillante che la porterà probabilmente a terminare la stagione alla posizione 26 del mondo. Dietro al successo della 26enne azzurra, però, non c’è solo il padre Sergio ma, da un po’ di tempo a questa parte, anche Federico Ottolini, 29enne emiliano che da poco più di un mese segue Camila e Sergio come sparring partner. Federico, dopo la premiazione di Camila Giorgi, si è concesso ai nostri microfoni.

Come è cominciata la collaborazione con i Giorgi?
“È stata la Federazione Italiana Tennis a chiedermi di affiancare Camila Giorgi e Sergio. Io sto affrontando il corso di Maestro Nazionale e mi hanno proposto di sostituire il tirocinio previsto dalla prassi con questa collaborazione con i Giorgi, quantomeno per la tournée asiatica. In Asia abbiamo poi saltato Pechino e praticamente anche Wuhan per il noto problema al piede di Camila, quindi ho proseguito la collaborazione venendo qui a Linz e teoricamente anche ora in Lussemburgo”.

Come ti trovi con Camila e Sergio?
“Camila e Sergio sono una coppia sicuramente unica, ma sono persone eccezionali. I media in generale non fanno trasparire sufficientemente le vere persone che loro sono”.

È notissimo a tutti gli appassionati di tennis che Camila abbia una potenza incredibile nei suoi colpi. È davvero così difficile affrontarli da sparring partner?
“Non è per nulla semplice fare da sparring partner a Camila Giorgi, perché tira fortissimo, quindi è necessario essere molto veloci, concentrati e sempre pronti a rispondere al meglio ai suoi colpi”.

Su cosa cerchi di lavorare con lei?
“Come sparring cerco di aiutarla al meglio su tutto ciò che mi viene chiesto da Sergio, ovviamente. In più cerco di dare una mano anche su tutta una serie di aspetti diversi rispetto al semplice gioco del tennis: l’attesa della partita, la gestione delle emozioni, cerco di essere sempre positivo e simpatico. Inoltre, penso che trasmettere tranquillità e positività in campo dando una mano a Camila mentre gioca possa essere un valore aggiunto”.

La collaborazione con loro ora prosegue o dipende dalla FIT?
“Se Camila e Sergio vorranno, la collaborazione continuerà anche oltre questo periodo in cui ho lavorato con loro. Sicuramente è stata fino ad ora un’esperienza fantastica”.