Scherma, spada femminile: l’Italia dice addio all’Olimpiade di Rio

Rossella Fiamingo - Foto Marie-Lan Nguyen CC BY 2.5

Le speranze, e i calcoli, sono finiti. L’Italia di spada femminile fallisce la qualificazione all’Olimpiade di Rio 2016: la sconfitta contro la Russia ai quarti di finale della prova di Coppa del Mondo di Buenos Aires, ultima valevole ai fini del ranking olimpico, e il contemporaneo accesso alla semifinale dell’Ucraina e dell’Estonia, rivali dirette delle azzurre nella corsa a Rio, nega all’Italia qualsiasi residua possibilità di qualificazione.

Il quartetto azzurro si rivela da inizio giornata come un terzetto: Rossella Fiamingo, vittima di un malore nel primo assalto della prova individuale di ieri contro la britannica Cohen, non scende in pedana già nell’assalto contro il Giappone al via della gara, in cui è Francesca Boscarelli a dare man forte a Mara Navarria e Bianca Del Carretto. Per l’assalto contro le nipponiche l’Italia regge il colpo e con relativo agio porta a casa il risultato (44-32).

Il discorso cambia nei quarti di finale, dove ad attendere le azzurre c’è la Russia, un mix di tecnica, qualità ed esperienza che sarebbe anche alla portata di un’Italia al completo e con relativa pressione addosso, entrambe cose che non possono verificarsi oggi. I primi sette assalti sono comunque all’insegna della parità complessiva, e la passività (fine anticipata del parziale per assenza di stoccate) nell’ottavo fra Del Carretto e Logunova consegna a Navarria e Kolobova la soluzione del rebus. Il 15-8 della campionessa europea e vincitrice dell’individuale di ieri chiude i conti (45-38) e anticipa solo di pochi minuti il verdetto definitivo: sempre ai quarti lEstonia supera infatti la Corea (27-21) e soprattutto l’Ucraina ha a sorpresa la meglio sulla Cina (38-31). La Francia, dal canto suo, artiglia per una sola lunghezza sull’Italia la qualificazione a Rio 2016 come ripescata fra le Nazionali europee visto lo slot continentale lasciato libero dall’Africa.

La mancata qualificazione dell’Italia nella spada femminile a squadre comporta un pesante riflesso anche per l’individuale. Alle Nazionali non qualificate con la squadra è infatti assegnato un unico posto per il tabellone individuale, riservato all’atleta meglio piazzata nel ranking olimpico che chiuderà il prossimo 31 marzo, per la spada dopo il GP di Budapest. Ad oggi l’unica azzurra qualificata sarebbe Rossella Fiamingo, che a Rio potrà così difendere i due titoli iridati in carica. Per quanto riguarda le altre armi, ricordiamo la qualificazione a squadre acquisita per l’Italia nel fioretto e nella spada maschile, mentre la sciabola femminile dovrebbe avere la certezza matematica nella prossima prova di Coppa del Mondo a Gand. Restano escluse dal calendario olimpico le prove a squadre di fioretto femminile (a livello individuale già sicuri i due posti per Elisa Di Francisca e Arianna Errigo) e sciabola maschile, dove Aldo Montano è certo della qualificazione individuale dopo la vittoria al “Luxardo” di Padova.

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Nato a Milano il 13 gennaio 1986, pubblicista dal 2012. Storico per titoli universitari, archivista per professione, giornalista per passione. Al tennis sono legati i primi ricordi, con la scherma l'amore è sbocciato più tardi: ho seguito dal vivo l'Europeo di Montreux 2015 e alcune fra le tappe italiane di Coppa del Mondo di fioretto, sciabola e spada