Paolo Spezzi: “Stupìto dal primo mese di lavoro alla Rome Tennis Academy”

Paolo Spezzi Paolo Spezzi - Foto Sportface

Sono stupefatto di come stanno andando le cose, dal punto di vista della creazione del gruppo e di come stiamo lavorando noi maestri. Anche l’entusiasmo dei ragazzi mi ha sorpreso“. Questo il bilancio di Paolo Spezzi, responsabile del settore agonistico della nuova Rome Tennis Academy, che ha raccontato ai microfoni di Sportface il primo mese di lavoro. “Stiamo partendo con un’avventura completamente nuova, mille particolari da mettere in piedi: complessa per l’alto numero di allenatori, ma la visione mi sembra comune – ha proseguito Spezzi – Quello che vogliamo fare è non creare dei dubbi. Una cosa difficile, ma crediamo possa essere un valore aggiunto: non abbiamo creato gruppetti da due o tre seguiti da un allenatore ma più larghi”. Sulla completezza del nuovo impianto Spezzi ha sottolineato che “lavoreremo su due campi in terra e due in cemento: anche il cambiamento della superficie è random per gli atleti, senza sapere contro chi e dove giocheranno”.

L’intervista a Paolo Spezzi

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Classe 1992, studente di Giurisprudenza e diplomato al Conservatorio con il sogno del giornalismo. Amo lo sport a 360°, anche perché il mio paesino da 17.000 abitanti ha cresciuto un calciatore di Serie A e della nazionale come Legrottaglie, una medaglia olimpica di volley come Mastrangelo, e l'ormai certezza della marcia Palmisano. E poi ci sono io, mancato numero 1 Atp, cui rimedio sproloquiando come redattore anche su Tennis World Italia