Corruzione: Francia indaga su Rio 2016 e Tokyo 2020

Un fulmine a ciel sereno. Secondo quanto riferisce il Guardian, ci sono dei sospetti su metodi assegnazione sulle due prossime edizioni dei Giochi Olimpici, ovvero Rio 2016 e Tokyo 2020. La polizia e la magistratura francese stanno indagando su presunti episodi di corruzione dietro queste ultime due assegnazioni. Lo scrive l’edizione online del britannico Guardian, secondo il quale il fascicolo d’inchiesta sarebbe nato come uno sviluppo separato dell’indagine che già investe la Federazione internazionale di atletica leggera e che ha portato a mandato d’arresto contro vari dirigenti incluso l’ex presidente dell’atletica mondiale Lamine Diack. Guardian che però non fornisce dettagli su questo filone d’inchiesta, ma lo mette in relazione con le indagini già avviate sulla Iaaf, fra le quali quella relativa alle presunte tangenti incassate per insabbiare controlli antidoping. Sottolinea comunque che, se confermato, metterebbe in imbarazzo non solo la Federazione internazionale di atletica leggera, ma lo stesso Comitato olimpico internazionale.

Un portavoce citato dal giornale assicura da parte sua che “il Cio è in stretto contatto con i procuratori francesi fin dall’avvio dell’inchiesta”, avvio dell’inchiesta che viene fatto risalire all’anno passato. Precisa inoltre come i vertici olimpici, e in particolare del comitato etico del Cio, abbiano mosso già passi formali per essere ammessi nel procedimento, evidentemente ritenendosi parte lesa. A nome del comitato organizzatore di Rio 2016, un portavoce brasiliano ha a sua volta escluso ogni coinvolgimento diretto, affermando che “Rio ha ottenuto i giochi perché aveva il progetto migliore, battendo Madrid con un margine netto di voti, 66 a 32, il che esclude qualsiasi possibilità di elezione truccata”.  A cinque mesi dall’inizio dell’Olimpiade non una bella notizia.

Aggiornamento 2 marzo ore 11.00 – La procura di Parigi ha confermato l’esistenza di un’inchiesta per verificare eventuali illeciti nell’assegnazione dei Giochi Olimpici per il 2016 e il 2020. Lo ha riferito Franck Caronte, portavoce degli investigatori precisando che sono ancora in corso indagini preliminari, “stiamo facendo delle verifiche”. L’inchiesta in realtà era partita dai casi di corruzione per coprire il doping nel mondo dell’atletica leggera, che vede coinvolti i vertici della Iaaf ed è stata estesa a forme “di possibile corruzione nelle procedure di assegnazione dei Giochi” a Rio de Janeiro per il 2016 e a Tokyo per il 2020.