Olimpiadi Pechino 2022

Pechino 2022, caso Valieva, CIO: “Asterisco accanto a suo risultato”

Olimpiadi Pechino 2022
Olimpiadi Pechino 2022 - Foto Gio Auletta/Pentaphoto

La pattinatrice russa Kamila Valieva avrà un asterisco accanto al suo risultato dopo il programma libero di pattinaggio di figura di domani, 17 febbraio, ai Giochi Olimpici di Pechino 2022. Lo ha riferito il portavoce del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) Mark Adams spiegando che il caso di doping contro Valieva rimane aperto.

I suoi risultati saranno preliminari e “in attesa di ulteriori indagini”. Secondo Adams, inoltre, è anche improbabile che la quindicenne russa appaia alla conferenza stampa post-evento. Di seguito le sue parole: “Siamo in contatto con la squadra. Il suo benessere è la prima priorità della squadra e ovviamente siamo molto attenti a questo. Dobbiamo essere tutti molto responsabili nel modo in cui discutiamo di questo problema, solo per ricordarvi ancora una volta che il caso non è chiuso”.

Adams ha anche risposto alla velocista statunitense Sha’Carri Richardson (costretta a saltare i Giochi di Tokyo 2020 dopo essere risultata positiva alla cannabis), che aveva detto di aver visto un doppio standard nella gestione del suo caso e quello della Valieva. “L’unica differenza che vedo è che sono una giovane donna di colore”, ha twittato Richardson.

Adams ha sottolineato che ogni caso era diverso e “non c’è molta somiglianza tra i due casi”. Per protesta contro la partecipazione di Valieva ai Giochi nonostante un test positivo, i commentatori della TV sudcoreana sono rimasti in silenzio durante il programma corto della quindicenne russa. “Vi informiamo che non abbiamo rilasciato alcun commento sulle prestazioni dell’atleta la cui partecipazione e’ stata forzata in mezzo a un test antidoping positivo”, ha affermato Lee Hyun-gyung, presentatore del Seoul Broadcasting System (SBS).

Anche la ballerina di ghiaccio in pensione Lee Ho-jung non ha commentato la performance di Valieva chiedendo “cosa succede agli altri atleti che si sono guadagnati il posto ai Giochi dopo essersi allenati per tutta la vita e agli sforzi di quegli atleti che hanno gareggiato in modo equo? Non riesco davvero a capirlo e penso che dovrebbe esserci una solida azione disciplinare per sradicare il doping guidato dallo Stato russo”.

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