Il brasiliano, partito con il pettorale numero uno, mette una seria ipoteca sull’oro nello slalom gigante di Milano-Cortina 2026. Odermatt e Meillard inseguono, Vinatzer undicesimo e pronto all’“all-in” nella seconda manche.
Braathen imprendibile nella prima manche
Lucas Pinheiro Braathen lancia un segnale fortissimo nello slalom gigante olimpico di Bormio ai Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026. Il brasiliano, sceso con il pettorale numero uno, firma una prima manche perfetta e rifila distacchi pesantissimi alla concorrenza.
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Il cronometro parla chiaro: 95 centesimi di vantaggio su Marco Odermatt, il grande favorito della vigilia, e addirittura 1”57 su Loic Meillard. Una superiorità netta, costruita curva dopo curva, che gli consente di ipotecare l’oro in vista della seconda manche delle 13.30.
Dietro di lui la Svizzera prova a limitare i danni. Odermatt resta l’uomo da battere per esperienza e solidità, mentre Meillard paga un distacco già importante. Restano comunque in piena lotta per il podio anche Thomas Tumler (+1”89) e il francese Leo Anguenot (+1”91), racchiusi in pochi centesimi e pronti ad approfittare di eventuali errori.
Italia indietro, Vinatzer promette battaglia
La prima manche non sorride agli azzurri. Alex Vinatzer chiude all’undicesimo posto, a 2”39 da Braathen e a otto decimi dalla zona medaglia. Il gardenese resta però agganciato al treno dei migliori e non nasconde le intenzioni: “Andremo all-in”, ha dichiarato in vista della seconda discesa.
Giovanni Franzoni limita i danni, accusando 3”94 dal leader ma rientrando comunque tra i primi trenta e quindi qualificato per la manche decisiva.
Più amara la giornata per Luca De Aliprandini, fuori a metà gara dopo che gli si è staccato uno sci, episodio che ricorda quanto accaduto a Paris in discesa. Out anche Tobias Kastlunger, scivolato dopo il primo intermedio.
Tutto rimandato alla seconda manche
Il gigante olimpico resta apertissimo per le medaglie, ma Braathen ha messo un’ipoteca pesante sull’oro. Gli svizzeri proveranno a ribaltare la situazione nella seconda manche in programma alle 13.30, mentre l’Italia si affida alla rimonta di Vinatzer.
A Bormio, però, la sensazione è chiara: il brasiliano ha già cambiato il volto della gara.









