La MotoGP cambierà volto nel 2028. con una nuova regola: non si potranno avere più di sei veicoli in testa contemporaneamente come costruttore
La MotoGP prepara un cambiamento strutturale importante per il futuro del Mondiale. La Grand Prix Commission ha infatti approvato una nuova regola che entrerà in vigore a partire dalla stagione 2028: ogni costruttore potrà schierare al massimo sei moto in pista, tra team ufficiale e squadre clienti.
Questa decisione nasce dall’esigenza di riequilibrare la griglia di partenza dopo quanto accaduto nel triennio 2022-2024, quando la Ducati è arrivata a posizionare ben otto moto sulla griglia, distribuendole tra il team factory e le formazioni satelliti.
Segui le nostre dirette e i nostri contenuti su Sportface Tv. Per scaricare gratuitamente l’app di Sportface TV, puoi accedere al Play Store per Android e scaricare l’app Sportface. Se hai un dispositivo iOS, puoi scaricare l’app dall’App Store. L’app è disponibile anche per l’uso web tv.sportface.it
Una situazione che ha sollevato dibattiti sulla competitività e sull’equilibrio del campionato. La nuova limitazione è stata inserita nel “Patto della Concordia”, l’accordo stipulato tra i costruttori e il MotoGP Sports Entertainment Group, che definisce le regole del Mondiale per i prossimi anni.
MotoGP, tetto massimo e le conseguenze sulla competitività
La scelta riflette anche la volontà di almeno cinque case costruttrici di restare molto competitive nel circus iridato fino al 2031.
Con questa misura, la MotoGP cerca di garantire maggiore equilibrio – anche sulla carta -, evitando che un singolo marchio possa dominare la griglia con una presenza troppo massiccia.
L’obiettivo è creare un campionato più equilibrato e spettacolare, dove la competizione tra costruttori diversi sia realmente alla pari. Una regola che promette di ridisegnare gli assetti tecnici e strategici delle scuderie per le prossime stagioni. E dovranno essere fatte sicuramente delle scelte forti.









