Il Consiglio Mondiale FIA approva i regolamenti tecnici 2027, mentre in pista la Ferrari accelera gli sviluppi sul motore e la Mercedes affronta urgenti problemi di affidabilità.
Le nuove regole FIA per i motori 2027
La FIA ha ratificato oggi il regolamento tecnico 2027, introducendo una ripartizione graduale della potenza. Nel 2027 il motore endotermico genererà il 58% della spinta, pari a 420 kW, contro il 42% del sistema elettrico, equivalente a 300 kW. La transizione definitiva al rapporto 60-40 avverrà nel 2028.
La portata del carburante salirà del 5% il prossimo anno e del 13% nel 2028. La Federazione ha aumentato i test invernali da 3 a 4 giorni a partire dal 2027.
Sul fronte sicurezza, il protocollo Heat Hazard, attivo con temperature dai 31 gradi, valuterà in modo indipendente la Sprint e il Gran Premio. Sul bagnato torna inoltre la modalità boost per scongiurare improvvise perdite di potenza in pista.
La Ferrari anticipa gli sviluppi in Austria
Intanto però, il campionato continua a procedere, con Mercedes in testa e Ferrari ad inseguire. Già da venerdì la Rossa potrà contare su un nuovo motore.
Nel Gran Premio d’Austria la Scuderia Ferrari porta al debutto il motore 3 della stagione. L’unità 067/6 integra le prime modifiche del sistema ADUO, utilizzato per ridurre il divario tecnico da Red Bull Ford e Mercedes. I motoristi hanno ottimizzato la camera di combustione, alzando la temperatura dell’aria in alimentazione a 110 gradi, abbinandola a una nuova benzina Shell.
Lo scopo è estrarre il pieno potenziale termico e migliorare l’efficienza ibrida. La squadra programma ulteriori passi in avanti a breve. Il nuovo motore dovrebbe permettere alla Rossa di recuperare 10 cavalli, rispetto agli oltre 30 di ritardo da Mercedes.
Il pacchetto ADUO2, invece, debutterà infatti tra l’Olanda e l’Italia, introducendo un turbocompressore caratterizzato da un inedito design delle palette per massimizzare la prestazione assoluta.
Allarme affidabilità per le batterie Mercedes
Mentre la Ferrari spinge sulle prestazioni, la Mercedes però affronta concreti problemi di affidabilità.
Il direttore tecnico James Allison ha confermato che i ritiri di George Russell e Kimi Antonelli derivano da criticità nel sistema di accumulo di energia. Gli ingegneri hanno individuato il rischio nella batteria e preparano componenti correttivi da inserire gradualmente. Il team punta a omologare le modifiche avvalendosi delle deroghe per affidabilità.
Se i nuovi moduli non argineranno i guasti, la scuderia dovrà limitare l’erogazione elettrica nei frangenti gravosi per evitare ulteriori ritiri. In fabbrica a Brackley si prepara una chiara risposta per controbattere agli aggiornamenti portati in pista da Ferrari.










