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Coni, nuovo look per il Centro di preparazione olimpica Giulio Onesti

Giovanni Malagò - Foto Antonio Fraioli

Il Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti amplia i suoi orizzonti e continua il percorso di ammodernamento. Lo fa con un progetto di investimento da 10 milioni di euro per il triennio 2018-2021, presentato questa mattina all’Acqua Acetosa dal presidente del Coni Giovanni Malagò e dal segretario generale Carlo Mornati. Tante le novità previste: una nuova area diagnostica per immagini di 280 mq che consentirà di completare il processo di riqualificazione funzionale prevedendo l’inclusione di macchinari moderni, la riqualificazione di tre campi da calcio di cui uno in manto sintetico e due in erba naturale che ospiteranno gli allenamenti di rifinitura delle squadre di Serie A e Serie B, la realizzazione del nuovo palazzetto polifunzionale da 220 posti che sarà intitolato a Roma 1960 e potrà ospitare diversi sport (a cominciare da calcio a 5 e pallamano), l’ampliamento del laboratorio antidoping della federazione medico-sportiva di Roma che consentirà l’adeguamento funzionale dell’edificio attuale prevedendo l’introduzione di ulteriori spazi.

Se siamo qui oggi lo dobbiamo a Giulio Onesti che questo posto l’ha fortissimamente voluto – ha dichiarato il presidente del Coni Giovanni Malagò nella presentazione del progetto all’Acqua Acetosa – Se non avessimo avuto la possibilità di organizzare i Giochi Olimpici del 1960, non so se sarebbe nato questo centro. È bellissimo, ci teniamo molto e abbiamo investito molto con Coni Servizi, programmando questi investimenti. I soldi non ci cascano dal cielo, ce li stiamo inventando con ricavi esterni, accordi con privati, sponsor,  partnership. E di questo siamo molto contenti”.

I numeri del centro sportivo sono in netta crescita, come ha sottolineato il segretario generale del Coni Carlo Mornati: “Nel 2013 transitavano 33 mila persone al giorno, oggi ne passano 44-45 mila. Anche i numeri dal punto di vista economico sono cambiati in maniera significativa: i ricavi adesso superano i costi e abbiamo un margine industriale di 300-400 mila euro in attivo – ha aggiunto Mornati – Ben sei medaglie vinte ai Giochi di Rio 2016 vengono da questo centro di preparazione olimpica. È un cammino in cui abbiamo cercato di alzare molto la qualità: più che un piano di investimenti, è un vero e proprio progetto sportivo, un progetto che sta pagando”.

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