Giornata di sorprese sulle strade europee. In corso il Giro del Lussemburgo mentre in Italia si corre il Giro d’Abruzzo.
Van Den Berg beffa Van Der Poel in Lussemburgo
La seconda tappa del Giro del Lussemburgo ha offerto 166.8 chilometri di corsa tirata da Niederkorn a Junglinster. Alla fine l’ha spuntata Marijn Van Den Berg. Il corridore della EF Education-Easy Post ha gestito le forze bene, vincendo la volata.
Dopo la classica fuga di giornata, la gara si è accesa per via del vento. Un forcing della Soudal Quick-Step ha lanciato all’attacco Joshua Gudnitz, Conrad Haugsted e Sebastian Nielsen, andati via con 22 secondi di margine. Il gruppo però ha chiuso il buco a 10 chilometri dal traguardo. Sul circuito finale Mattéo Vercher e Søren Kragh Andersen ci hanno provato, ma sono stati ripresi a 1.5 chilometri dall’arrivo. In uno sprint molto confuso, Van Den Berg ha tenuto botta vicino alle transenne superando Timo Kielich e Pierre Gautherat. Delusione per Mathieu Van Der Poel, arrivato 5° davanti all’azzurro Andrea Bagioli. Il mancato piazzamento costa caro: per via degli abbuoni, Van Den Berg passa in testa alla classifica generale con 4 secondi di vantaggio.
D’Aiuto e la fuga perfetta: capolavoro al Giro d’Abruzzo
Sulle strade di casa, il Giro d’Abruzzo ha visto la grande azione di Filippo D’Aiuto. Il ciclista azzurro della General Store ha vinto la terza tappa, arrivata a San Benedetto dei Marsi.
L’italiano ha centrato il 2° successo stagionale attaccando direttamente dalla fuga della mattina. Quando il gruppo, tirato da Netcompany Ineos e Caja Rural, sembrava sul punto di chiudere tutto a 10 chilometri dal termine, il corridore di 24 anni ha rilanciato. Ha lasciato sul posto Manuel Oioli e ha spinto a tutta, tenendo 25 secondi a 3 chilometri dall’arrivo.
Poi, grazie ad una bella difesa è arrivato il successo di tappa in solitaria, con 10 secondi di anticipo sul favorito Dorian Godon e su Tommaso Dati, arrivato 3° davanti a Luca Colnaghi. In classifica generale la situazione resta serena per Alessandro Fancellu, ancora leader con 8 secondi di vantaggio su Lennart Jasch e 10 su Mathys Rondel. Il giro si deciderà nei 182 chilometri finali, da Silvi a Controguerra.









