Ciclismo, Tirreno-Adriatico: vittoria per Sagan. Dennis nuova maglia azzurra

Peter Sagan - Foto Jeremy Gunther Heinz Jahnick CC BY-SA 3.0

Volata doveva essere e volata è stata nella terza frazione della Tirreno – Adriatico, vinta con apparente facilità da Peter Sagan che si è messo alle spalle Viviani e Roelandts. Gaviria, favorito di giornata e vincitore sullo stesso traguardo l’anno scorso, è rimasto vittima di una caduta all’ultimo chilometro che ha spezzato il gruppo e ha permesso a Dennis di diventare la nuova maglia azzurra, per la somma dei piazzamenti.

La terza tappa della Corsa dei due Mari da Monterotondo Marittimo a Montalto di Castro prevede 204 chilometri con un arrivo in leggera pendenza ma adatto alle ruote veloci. I fuggitivi di giornata, partiti al chilometro zero, sono sette: Mattia Frapporti della Androni – Sidermec, la coppia della Nippo – Vini Fantini Iuri Filosi e Kohei Uchima, il francese dell’Ag2r Alexis Gougeard, l’ucraino dell’ Astana Andry Grivko e la coppia della Bardiani – CSF con Luca Wackermann e Mirco Maestri, quest’ultimo vincitore di entrambi i traguardi volanti e ora a pari punti con Peter Sagan (Bora – Hansgrohe), leader della classifica a punti.

Le squadre degli sprinter però non vogliano farsi scappare una delle poche occasioni per i velocisti e fin dalle prime pedalate tengono la corsa sotto controllo, lasciando alla fuga non più di 3’30”. L’ultimo ad arrendersi ai meno 20 dalla conclusione è l’alfiere della Nippo – Vini Fantini Iuri Filosi che aveva proseguito da solo, lasciandosi alle spalle la compagnia di Grivko e Gougeard, gli unici a resistere dei sette fuggitivi.

Gli ultimi chilometri non lasciano scampo a nessuno e l’arrivo in volata mostra la supremazia del campione del mondo che trionfa senza apparenti difficoltà. Van Avermaet (Bmc) resta attardato a causa della caduta all’ultimo chilometro che ha visto coinvolto il corridore della Quick Step Floors Gaviria  favorito di giornata) e per i piazzamenti, la nuova maglia azzurra resta sempre in casa Bmc con Rohan Dennis.

Domani si proseguirà con la tappa Regina della corsa che prevede l’arrivo sul Terminillo.

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A 6 anni i primi calci a un pallone, a 12 le prime pedalate in sella a una Bianchi e non ci è voluto molto a capire che quelli erano i miei due mondi e che avrei dovuto raccontarli, scrivendo i gol dei campioni e le imprese degli eroi su due ruote. A 20 anni mi ritrovo a studiare presso la facoltà di Scienze della Comunicazione a Bologna