Ciclismo, Giro del Delfinato 2022: startlist e favoriti

Primoz Roglic - Foto Facebook Team Jumbo-Visma

Dopo il Giro d’Italia la stagione ciclistica prosegue con l’avvicinamento al Tour de France, che inizia come di consueto con il Giro del Delfinato, storica regione nel sud est della Francia. Il Criterium prevede otto tappe da domenica 5 a domenica 12 giugno, la maggior parte delle quali in montagna, ragion per cui ci sarà da aspettarsi lotta tra gli scalatori che punteranno alla classifica generale ora e tra un mese alla Grande Boucle. Non ci sarà la lotta tra Pogacar e Roglic, dato che i due hanno scelto un avvicinamento al Tour diverso per cui sarà presente solamente il secondo. Primoz Roglic arriva al Delfinato dopo due mesi di assenza dalle corse nei quali si è allenato duramente in altura. Cercherà la condizione con il passare delle tappe ma non è detto che punterà alla vittoria delle generale, considerando che la Jumbo Visma porterà anche Jonas Vingegaard, secondo al Tour 2021 e Wout Van Aert, al ritorno alle corse dopo la proficua primavera.

GIRO DEL DELFINATO 2022: CALENDARIO, DATE, ORARI, TV E STREAMING

IL PERCORSO: TUTTE LE ALTIMETRIE

Il Team Ineos porterà Tao Geoghegan Hart, vincitore del Giro d’Italia 2020 e classificatosi quinto al Giro di Norvegia la scorsa settimana. Con lui ci saranno Michal Kwiatkowski e Filippo Ganna, al rientro alle corse dopo la Parigi – Roubaix. La Bahrain Victorious schiera invece Damiano Caruso, che ha disputato lo scorso mese un buon Giro di Romania e punterà ad un top 10 al prossimo Giro di Francia. La Movistar punterà su Enric Mas, anche lui al rientro dopo di più di un mese, mentre i padroni di casa della Groupama FDJ punteranno su David Gaudu.
Orfana di Tadej Pogacar la UAE Emirates avrà la carta di Brandon McNulty, mentre Warren Barguil sarà la punta dell’Arkea Samsic. Il vincitore del Giro dell’Appenino Louis Mentjes accompagnerà Jan Hirt, reduce da un gran Giro d’Italia nella Intermarchè – Wanty. La Bora Hansgrohe schiererà invece sia il reduce dal Giro d’Italia Wilco Kelderman, che l’austriaco Patrick Konrad.