La stagione ciclistica internazionale continua con le grandi classiche di Primavera, divisa tra le strade italiane e il pavé del Belgio.
La quarantunesima edizione della Settimana Internazionale Coppi e Bartali si è conclusa con un verdetto deciso sul filo dei secondi, mentre la Gand-Wevelgem ha ribadito la supremazia dei velocisti resistenti nelle classiche del Nord.
Coppi&Bartali: Mauro Schmid
In Italia, l’atto conclusivo della Coppi e Bartali, valida anche per la Coppa Italia delle Regioni, ha visto il trionfo di Mauro Schmid. Il corridore svizzero della Jayco AlUla non ha lasciato scampo a nessuno nella frazione finale con arrivo a Gemona del Friuli. Dopo una prima parte di gara scandita da una fuga, la corsa si è accesa sulle pendenze del Monte Stella.
Schmid, supportato dal compagno di squadra Alan Hatherly, ha prima ripreso i battistrada per poi imporsi con l’azione decisiva che ha costretto il leader della classifica Axel Laurance a rimanere isolato prima di essere staccato.
Laurence è rientrato perdendo lo sprint finale che ha premiato Schmid. Grazie all’abbuono conquistato con la vittoria di tappa, Schmid si è imposto anche in classifica finale, distanziando il francese della Ineos Grenadiers di soli due secondi. Sul podio anche Hatherly, davanti a un folto gruppo di rappresentanti italiani guidato da Giovanni Aleotti e Matteo Fabbro.
Gand-Wevelgem:
Nel pomeriggio si è corsa anche la Gand-Wevelgem (“In Flanders Fields”), in Belgio, che ha offerto il consueto spettacolo tattico tra i muri fiamminghi.
Nonostante i tentativi da lontano ad opera di mostri sacri come Wout van Aert e Mathieu van der Poel sul Kemmelberg, la corsa è stata risolta in volata da un gruppo selezionato.
L’azione della fuga, che includeva anche Florian Vermeersch, è stata neutralizzata dal ritorno veemente del gruppo a pochi km dall’arrivo arrivato compatto al traguardo.
Ad imporsi è stato Jasper Philipsen, corridore belga della Alpecin-Deceuninck, che anche oggi ha confermato la sua eccellente condizione atletica dominando in volata il gruppo.
Dietro di lui ottimi piazzamenti per Tobias Lund Andresen e Christophe Laporte, che sprecano l’occazione ma lanciano anche un segnale in vista della Parigi-Roubaix. Per i colori azzurri da segnalare gli ottimi piazzamenti nei primi dieci di Matteo Trentin e Luca Mozzato, della Tudor, che hanno chiuso rispettivamente in sesta e settima posizione.










