L’Ucraina batte 3-1 l’Empoli in amichevole: non basta La Mantia

Aurelio Andreazzoli, Empoli - Foto Antonio Fraioli Aurelio Andreazzoli - Foto Antonio Fraioli

Sono tante nel calcio italiano le amichevoli tra squadre di club e nazionali. Nel 2008 il Milan sfidò l’Albania, negli anni ’80 si conta persino un rocambolesco Roma-Unione Sovietica. Oggi l’Empoli ha sfidato l’Ucraina in nome della solidarietà e della beneficenza in aiuto del popolo ucraino vittima dell’aggresione russa. E’ stata creata una raccolta di NFT speciali e unici che aiuteranno la Federazione ucraina a raccogliere ulteriori fondi che saranno donati a Ukraine United24 (https://u24.gov.ua/), a sostegno dell’Ucraina.

Tante le occasioni nel corso del primo tempo. Al 26′ c’è il vantaggio ucraino con un diagonale di Yaremchuk che batte Ujkani. Prima dell’intervallo arriva il pari azzurro: Bajrami pesca La Mantia che prova il pallonetto, respinge Pyatov ma sulla ribattuta l’attaccante spedisce in rete per l’1-1 che manda le squadre negli spogliatoi. Nella ripresa immediato nuovo vantaggio dell’Ucraina: dopo neppure un minuto, c’è il tocco sotto di Karavaev che batte Ujkani. Il tris arriva al 52’, quando Pikhalonok calcia col destro, palla che sbatte sul palo ed entra in rete.

EMPOLI: Ujkani (77’ Hvalic); Boli (60’ Stojanovic), Ismajli (84’ Evangelisti), Viti (84’ Pezzola), Cacace (60’ Parisi), Henderson (60’ Asllani), Stulac (60’ Degli Innocenti), Fazzini (60’ Bandinelli); Bajrami (60’ Verre); Baldanzi (81’ Sodero), La Mantia (60’ Cutrone). All. Andreazzoli
A disposizione: Vicario; Benassi.

UCRAINA: Pyatov (46’ Bushchan); Karavaev, Zabarny, Popov (78’ Zubkov), Matvienko; Stepanenko, Shaparenko; Pikhalonok; Tsyhankov (78’ Bondar), Yaremchuk (78’ Dovbyk), Mudryk (84’ Buialskyi). All. Petrakov
A disposizione: Riznyk; Sydorchuk, Konoplia, Biesiedin, Garmash, Sikan, Kacharaba, Syrota

ARBITRO: Manuel Volpi di Arezzo (Scatragli-Cipriani; Meraviglia)
MARCATORI: 26’ Yaremchuk, 45’ La Mantia, 46’ Karavaev, 52’ Pikhalonok

L’autore: /

Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio