Inter-Juventus 2-0, Conte: “Il gap c’è ancora ma iniziamo ad accorciare”

Antonio Conte, Inter - Foto Antonio Fraioli

Per vincere contro una squadra come la Juventus devi fare una partita vicina alla perfezione. La più grande soddisfazione è aver visto che determinate cose che potevano far male si sono rivelate azzeccate. I ragazzi sono stati bravi a giocare la partita che avevamo preparato: sono contento per loro perché sono dei match che devono dare autostima e far capire che la strada intrapresa un anno e mezzo fa sta dando frutti importanti”. Questo il commento di Antonio Conte dopo la vittoria dell’Inter contro la Juventus nel Derby d’Italia. “È una squadra che domina da 9 anni e da allenatore non avevo mai vinto contro di loro. Complimenti perché hanno sempre lavorato in maniera eccezionale: per me esiste sempre un gap, ma tante squadre stanno lavorando nella giusta direzione per ridurlo – spiega il tecnico nerazzurro a Sky Sport – I cicli iniziano e finiscono se non sei bravo a rinnovarti, la Juve è stata brava a farlo pur mantenendo un’ossatura importante e aggiungendo giocatori come Morata, Kulusevski, McKennie e Chiesa. Significa che c’è una visione con gente competente. Oggi il gap non sembrava esserci? Una rondine non fa primavera ma deve darci consapevolezza”.

L’Inter, in attesa del Milan, aggancia la testa della classifica a quota 40 ma non nasconde alcune preoccupazioni per la situazione societaria. “Non possiamo dire che non ci interessa, sarebbe una bugia ma sono stato chiaro con tutti: noi dobbiamo pensare a lavorare, cercare di rendere orgogliosi i tifosi e fare del nostro meglio. Mi auguro che la situazione si possa risolvere nel migliore dei modi, sapevo da agosto dell’esistenza di alcune problematiche – ammette – Se adesso siamo favoriti per lo scudetto? Se avessimo potuto fare mercato ad agosto e a gennaio saremmo strafavoriti”. Nonostante ciò, Conte è soddisfatto per la strada tracciata. “L’Inter che ho visto in campo oggi è credibile, è tornata ad averla a livello nazionale e internazionale perché non arrivi a giocarti una finale di Europa League senza meritarla – prosegue – Dispiace per l’eliminazione in Champions, è un neo che ci porteremo dietro perché potevamo fare di più. Ma i ragazzi sanno che le ferite si rimarginano solamente migliorandosi”, la chiosa di Conte.

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Nato ad Oristano il 2 aprile 1994. Dalla Formula 1 al calcio, passando per tennis, sci alpino e NHL: semplicemente un malato di sport con tanti sogni nel cassetto.