Mondiali U20, Irakli Khvedeliani: “Francia e Portogallo le favorite. Ucraina e Mali le sorprese”

Penso che la tradizione che vige dal 2013 continuerà e la vincitrice sarà una formazione europea. Dal mio punto di vista le due favorite sono Francia e Portogallo. Hanno calciatori con grande esperienza nonostante la giovane età e molti di loro giocano nei principali campionati europei. Sorprese? Tutte le squadre hanno un ottimo livello nella fase finale e tutte possono stupire in qualche modo. Ma due squadre che possono arrivare fino in fondo nonostante non abbiano i favori del pronostico sono Ucraina e Mali“. Queste le parole di Irakli Khvedeliani, ex direttore sportivo del WIT Georgia nonché scout ed esperto del panorama del calcio giovanile ai microfoni di Sportface.it in vista dei Mondiali U20.

Khvedeliani non ha dubbi su quali saranno le stelle della rassegna mondiale: “Questa è la mia domanda preferita perché per rispondere serve passione per lo sport, conoscenza e intuizione. Ho monitorato per molto tempo molti di questi giocatori e posso dire che tanti talenti arrivano dall’Ucraina come Lunin, Buletsa, Tsitaishvili, Supriaha, Kucheruk. Ma anche il Portogallo (Trincao, Queiros, Miguel Luis) e la Francia (Gouiri, Adli, Cozza, Cuisance, Diaby) hanno grandi talenti. Ma occhio anche al nigeriano Ozornwafor e ai norvegesi Haland e Ostigard“.

C’è spazio infine per un commento sulla situazione dei vivai italiani in vista del Mondiale U20 che vedrà protagonista la formazione azzurrina e in virtù della finale conquistata dall’Italia agli Europei U17: “L’Italia ha una rosa di talento e può presentare molti talenti. Tripaldelli e Plizzari mi sembrano i più pronti. Europei U17? Posso solo dire una cosa: l’Italia ha giocatori fantastici. Molto presto tutto il mondo parlerà di talenti come Molla, Esposito, Cudrig e Pirola: sono il futuro del calcio italiano“. 

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Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio