Portogallo, quanti rischi contro un Ghana coraggioso. CR7 nella leggenda, Leao decisivo

Cristiano Ronaldo Cristiano Ronaldo, Portogallo - Foto LiveMedia/Nigel Keene/DPPI

Ai Mondiali conta solo vincere. L’esordio, poi le altre, fino alla settima che vuol dire alzare il trofeo. Il Portogallo infarcito di talenti, soprattutto nella sua metà più offensiva, lo sa bene, e applica alla lettera contro un Ghana davvero mai domo. Quanto coraggio per la squadra di Addo, che va vicina all’impresa di pareggiare, maledetta quella zolla che tradisce un Inaki Williams altrimenti geniale nell’approfittare della clamorosa dormita del portiere Costa. Ma riavvolgiamo il nastro, perché questo avviene al minuto 100 nel solito maxi recupero di questi Mondiali di Qatar in cui arriva un altro verdetto: i lusitani non steccano l’esordio, vincono e mettono in discesa il girone, gli africani renderanno la vita durissima a Uruguay e Corea del Sud.

La partita è dai due volti: primo tempo senza gol, con una rete che nemmeno si può dire annullata a Ronaldo per un fallo davvero veniale, con qualche strappo delle Black Stars che dimostrano subito di voler puntare tutto su fisicità, velocità e contropiede. Una cosa che riesce molto bene anche ai ragazzi di Santos, costretti però a dover costruire tanto. Ma i frutti sono scarsi e CR7 è mal servito. Il secondo tempo, tutto il contrario, perché dopo pochi minuti è proprio il fuoriclasse portoghese a rompere lo stallo, procurandosi un rigore veramente ma veramente veniale e trasformando dagli undici metri. E’ leggenda: a segno in cinque edizioni dei Mondiali, nessuno c’era mai riuscito e forse nessuno ci riuscirà mai più.

Come detto, però, gli africani non si arrendono e giocano con coraggio: Ayew segna il gol del pareggio e costringe la squadra di Santos agli straordinari. Già, perché serve tutta la classe di un discontinuo Joao Felix e poi il primo gol di Rafa Leao in nazionale per raddrizzare la situazione. L’attaccante del Milan, di fatto, segna il gol decisivo, perché Bukari la riapre all’89’. A questo punto torniamo al minuto 100: Diogo Costa si salva da un pasticcio colossale grazie a una zolla, e il Portogallo esulta. Il Ghana però esce rafforzato.