Calcio

Milan, Cristian Brocchi: “Prandelli e Ancelotti i miei modelli. Balotelli? Un giocatore importante”

Christian Brocchi - Foto Roberto Vicario - CC BY-SA 3.0

Sorge l’alba di una nuova era per il Milan: dopo l’esonero di Sinisa Mihajlovic, i rossoneri sono pronti a risorgere dalle proprie ceneri affidandosi a Cristian Brocchi. Alle ore 14:00 l’ex centrocampista di Lazio e Verona si è presentato alla stampa da nuovo allenatore della prima squadra dei rossoneri. Non era presente all’appuntamento il presidente Silvio Berlusconi, il quale ha scelto di rinunciare all’ultimo minuto (qui l’articolo con le parole di Berlusconi sul nuovo mister). Terminata la conferenza, il tecnico milanese sosterrà il secondo allenamento ed alle 16:00 farà svolgere ai suoi un test amichevole contro la Primavera. Sotto sono riportati i passaggi chiave della conferenza.

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15:15 – Brocchi: “Posso dire che non posso andare indietro nel tempo e rispondere perché il 4-3-1-2 non abbia funzionato. A me piace giocare allargando i tre  giocatori offensivi. Per il ruolo da trequartista abbiamo giocatori che hanno queste qualità, come ad esempio Bonaventura o Honda. Bisogna vedere l’interpretazione del ruolo sempre nell’ottica della squadra, quanto cioè riusciranno ad apportare al gruppo”.

15:12 – Galliani: “L’atmosfera con Mihajlovic era perfetta. I giocatori sono sempre stati con l’allenatore. Quel che si è detto è falso e ingeneroso”.

15:09 – Galliani: “Vorrei fare un campionato under 21 qui in Italia perché il salto dai 19 alla prima squadra è altissimo. Non capisco perché non si riesca a fare. Questi ragazzi che sono costretti ad andare a giocare in B o in Lega Pro soffrono il salto di categoria. Un’altra cosa che non si riesce a superare è un campionato primavera di sola Serie A e uno di Serie B. Possibile che non si possa giocare più volte contro Juve o Roma?”.

15:08 – Brocchi: “Parliamo da tanti anni dell’Italia che ha bisogno di giocatori per la nazionale, che c’è bisogno di inserire giovani nelle prime squadre e quando analizziamo le presenze dei giovani italiani in serie a, notiamo che ce ne sono veramente pochi. Bisogna valorizzare il campionato, i settori giovanili e colmare il gap tra prima e seconda squadra  questo potrebbe portare ad un risultato importante ed evitare che i giovani della primavera non siano pronti al momento del debutto”.

15:06 – Galliani: “Quando ero piccolo mi chiedevano cosa vuoi fare da grande? Io rispondevo il presidente del Monza. In questi anni ho commesso tanti errori ma anche cose buone. È difficile giudicare se stessi. Nel triangolo società, tecnico, giocatori i successi e gli insuccessi sono la somma algebrica di queste tre componenti”.

15:04 – Galliani: “I manager come il sottoscritto vengono nominati dagli azionisti per cui per quanto mi riguardo mi sento benissimo e in forma. Le scelte comunque le fa la proprietà. Io faccio il mio lavoro con l’impegno e la determinazione di sempre. Il mio futuro è nelle mani degli azionisti che da 30 anni si chiama Fininvest”.

15:03 – Brocchi: “Cercherò di portare nello spogliatoio la serenità che Ancelotti dava ai suoi giocatori. Tutti i giocatori, da quelli che giocavano più partite a quelli che invece giocavano di meno, avevano una stima incondizionata in lui. La speranza è che io riesca a farmi voler bene da loro”.

15:01 – Galliani: “Negli ultimi 2 anni e mezzo le cose non sono andate bene, ma siamo l’ultima squadra ad aver vinto lo Scudetto prima della Juve. Ho notato poi che da quando esiste la Champions abbiamo fatto più finali di tutti”.

14:59 – Brocchi: “Forse anche un’esperienza passata che ho avuto da calciatore può aiutarmi, nel corso della storia del calcio ho letto di allenatori arrivati in posti nuovi e screditare l’immagine dei tecnici precedenti per me non sarà così, ho avuto un forte rapporto con sinisa, non è idea mia quella di eliminare la presenza di sinisa nella mente dei giocatori la mia speranza è creare con i giocatori che erano affezionati a Sinisa un rapporto uguale e creare con tutti i componenti della rosa un legame forte. La speranza è che la squadra riesca a mettere in condizione il singolo di fare bene. Balotelli è un giocatore importante, a me piace molto, io penso che possa fare molto di più e sarà sicuramente un giocatore importante per la squadra se saprà entrare nei meccanismi della squadra. Se i giocatori non hanno voglia invece di ritagliarsi un ruolo nella rosa, di provare a riconfermare la stima dell’allenatore allora è più complicato ma ho letto negli occhi di Mario e degli altri ragazzi questa voglia di fare bene”.

14:55 – Brocchi: “Per me la condivisione e il confronto fa parte del gioco, se pensassi di avere la chiave del successo e di essere onnisciente non avrei bisogno di nessuno, né mi offende questo tipo di domande, io penso che parte della crescita sia dovuto al confronto, ed è questo il rapporto che ho con Galliani e con il presidente, come sarà così con tutte le persone che collaboreranno con me e fanno parte del mio staff”.

14:52 – Brocchi: “Se anche i giocatori della seconda squadra sanno interpretare un certo gioco sarà sicuramente più facile portare i giocatori dalla primavera alla prima squadra. E’ una richiesta che faccio alla squadra quella di attaccare gli avversari, l’obiettivo è quella di avere la mentalità di condurre il gioco e quando siamo in fase di possesso palla si faccia il possibile per trovare la giocata giusta e provare a fare gol. Per fare questa ci vuole una mentalità condivisa da tutti i giocatori”.

14:48 – Brocchi: “Nella mia carriera sono stato allenato da ottimi allenatori, non tantissimi ma tutti bravi. I due allenatori che per motivi e per caratteristiche tra loro diverse mi hanno lasciato dentro un qualcosa che ancora oggi mi ritrovo nella mia esperienza da allenatore e che mi hanno dato più insegnamenti in assoluto sono stati Prandelli ed Ancelotti”.

14:45 – Galliani: “Parlare di altro quando si sta presentando Brocchi penso sia prematuro. Oggi c’è Cristian, è stato scelto perché sappiamo come gioca la primavera ed è un qualcosa che trova l’approvazione dei vertici societari. Il nostro credo è che si possa andare avanti con Cristian attraverso il gioco espresso dalle sue squadre dagli allievi e in primavera. Come in ogni estate si farà il mercato con l’allenatore che avremo. Ogni campagna acquisti è condivisa tra società ed allenatore, così sarà anche nell’estate del 2016”.

14:44 – Brocchi: “In questo periodo le partite sono poche e della primavera del milan ne abbiamo già in rosa qualcuno, come Donnarumma, Calabria e Locatelli, che gioca dopo un periodo in cui è stato inglobato nella prima squadra. I ragazzi devono crescere molto per colmare questo gap tra prima e seconda squadra, e se lavoreranno saranno pronti nel caso in cui dovessero essere utilizzati e fare quindi il salto di qualità”.

14:43 – Brocchi: “Io sono serenissimo sotto questo punto di vista ma so benissimo che esiste diffidenza, non mi fermo perché tante persone pensano che non sia la scelta giusta, assolutamente no. Ognuno è libero di dire ciò che pensa, chi mi conosce lo sa e per me questo è un motivo di orgoglio, sono sempre stato me steso, né pensando di essere bravo ne di essere scarso, ma sempre con il mio pensiero e con la passione e la voglia di migliorarmi”.

14:42 – Galliani: “Trattative con i cinesi? Di queste cose bisogna chiedere a Fininvest”.

14:40 – Brocchi: “Ho avuto una grandissima serenità perché una situazione in cui tutti pensavano che, tutti dicevano che, l’ho vissuta molte volte. la qualità che ho mantenuto nel tempo è quella di concentrarsi, di mantenere equilibrio e pensare sempre a crescere e migliorare. è ovvio che per me è stata un’emozione fortissima essere stato chiamato, per me è il 20 anno di Milan, di cui 7 in prima squadra , per me è emozionante, è la cosa più bella del mondo. per questo sono qui pronto a mettermi in gioco e con la speranza di essere ancora qui all’inizio di stagione”.

14:38 – Galliani: “Il gioco è determinante per la permanenza di Brocchi. Il Milan ha sempre giocato a calcio, sento il presidente di calcio tutti i giorni da 30 anni e lo sento sempre innervosito quando si gioca male, non quando si perde. Ricordo una partita contro il Celta Vigo pareggiata in trasferta con Ancelotti in panchina con Berlusconi che si arrabbiò perché giocammo senza punte. Brocchi è una scelta orientata verso il gioco, attraverso di esso si ottengono i risultati”.

14:37 – Brocchi: “Per noi dello staff è importante dare sicurezza ai giocatori che in determinati momenti della partita è in difficoltà. Bisogna conoscere che tipo di gioco si vuole fare, che tipo di movimento e posizione in campo ha la squadra e questo può aiutare il giocatore a trovarsi meno in difficoltà”.

14:35 – Brocchi: “La chiave è quella di far capire ad ogni giocatore della prima squadra quanto sia importante il gesto di squadra, quando riuscirò a far capire loro questo loro ci crederanno di più, fare un movimento in un determinato modo , fare un gesto tecnico, può aiutare a trovare giovamento nella partita e sono convinto che la conoscenza dei movimenti di squadra e dei tempi di gioco sia fondamentale per la riuscita corale della partita”.

14:33 – Brocchi: “Non sono stato mai io in prima persona a pubblicizzarmi, il presidente penso che nonostante gli impegni abbia manifestato la voglia di seguire il Milan in tutte le sue dinamiche. Il fatto che si sia parlato delle mie squadre sotto la qualità del gioco, ha incuriosito e da lì è nata questa considerazione”.

14:32 – Brocchi: “L’aspetto mentale è di fondamentale importanza. Io ho sempre chiesto alle mie squadre di non lasciare il comando del gioco agli avversari, i risultati non arrivano subito ma ho iniziato a fare capire loro che vorrei questo per far si che la partita si viva sempre in prima persona, cercando di aggredire gli avversari e avere la possibilità di comandare la partita”.

14:30 – Brocchi: “In questo momento c’è bisogno di avere equilibrio e intelligenza. E’ normale che dall’inizio del lavoro hai tempo di poterlo fare. Delle tre squadre che ho allenato non ho avuto sempre gli stessi giocatori, bisogna mettere la squadra a lavorare la settimana per la partita della domenica e così si riesce a tirare fuori di buono. Voglio che la mia squadra si alleni per come giochi e giochi per come si allena. Si deve incominciare a far entrare nella testa dei giocatori le richieste abbiamo tempi brevi bisogna fare sempre passi in avanti”.

14:27 – Galliani: “Tifosi scontenti? Dispiace che scelte fatte convinti di fare il bene non trovino consenso”.

14:25 – Brocchi: “Purtroppo ci sarà il turno infrasettimanale ma sfrutteremo al massimo gli allenamenti e le ore a nostra disposizione per preparare al meglio i match che restano”.

14:24 – Brocchi: “Intanto c’è prima da conquistare un posto in Europa che è di fondamentale importanza, non si può pensare solo all’ impegno con la Juve, ci sono sei partite che vanno giocate con la giusta voglia. Sono partite importanti e si cercherà di seminare per arrivare alla partita con la Juve cercando di aver instaurato un rapporto forte con la squadra sperando che riescano a fare il massimo. Non si può entrare a piedi pari e pretendere che i giocatori assimilino in pochissimo tempo tutte le indicazioni ma si deve avere l intelligenza di dare dei segnali ogni giorno”.

14:21 – Galliani: “Questa società ha avuto grandi trionfi, le decisioni sono sempre condivise. La nostra è stata una scelta simile a quella fatta dalla Lazio con Simone Inzaghi”.

14:19 – Galliani: “Caos nel Milan? Il co-nocchiero di questa società risponde che non abbiamo contattato nessun allenatore. Non è stato contattato nessun allenatore perché speravamo di arrivare in fondo. Ci si augurava di terminare la stagione con Mihajlovic ma non è stato così. È stato valutato l’ultimo periodo”.

14:18 – Brocchi: “Nella mia carriera da calciatore ho sempre messo l’aspetto economico contrattuale in secondo piano. Ho la fortuna di iniziare un nuovo percorso come allenatore, a gratificarmi e a dare serenità è il lavoro che fai, la passione che metti ed i risultati che riesci ad ottenere. Il contratto al momento non mi interessa. Ciò che ora mi interessa è esclusivamente il bene del Milan. Poi se le cose dovessero andar bene, il prolungamento di contratto arriverà di conseguenza, altrimenti ho l’umiltà di accettare”.

14:16 – Galliani: “Brocchi sarà sicuramente un allenatore del Milan anche nella prossima stagione. L’augurio è che lo sia con la prima squadra. Comunque andrà rimarrà nei quadri della società”.

14:15 – Brocchi: “Rischio di essere bruciato? Mi gioco un’opportunità che non sempre nella vita si creano e un rischio esiste”

14:13 – Brocchi: “Ho sempre giocato e mi piace giocare con difesa a 4 e centrocampo a 3. Nel tridente offensivo posso usare varie soluzioni: nella seconda parte di stagione con la Primavera ho giocato col trequartista ma vediamo”.

14:11 – Galliani: “C’è molta dialettica, con il presidente ci parliamo da 30 anni. Prendiamo le decisioni insieme. Quello che avevamo da dire lo abbiamo detto ieri, non c’è altro da aggiungere. Per noi Brocchi può dare una scossa e può migliorare il gioco di questa squadra. Sinisa ha fatto un buon lavoro, ha ottenuto buoni risultati come la finale di Coppa Italia e siamo sesti, ma abbiamo pensato che servisse qualcosa di diverso”.

14:10 – Brocchi: “Quanto è già applicabile il modello Milan nel lavoro della prima squadra? Ieri è stato il primo giorno ed difficile non si può pretendere subito di cambiare i giocatori ed impostare una nuova mentalità. Il primo impatto è stato buono. Sicuramente nell’ambiente di Milanello ha inciso meno il fatto di trovare una persona nuova e diversa. Sto cercando di iniziare a fare qualcosa di mio, di portare il mio modo di lavorare, di far capire ai ragazzi i miei pensieri e di spiegare loro perché faccio un certo tipo di esercitazioni piuttosto che altre”.

14:06 – Brocchi: “Complimenti a Mihajlovic per quanto fatto sinora, proseguirò il suo lavoro ma darò una mia impronta alla squadra”.

14:04 – Inizio conferenza stampa

 

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