Ecco i Leoni: Harry Kane, è il momento. Mount contro l’idolo Modric. E Pandev…

Harry Kane - Foto Football Coins Vimeo

Dopo la paura, il calcio. Christian Eriksen dà l’ok per giocare e si gioca. Una nuova domenica di calcio. Si parte alle 15:00 a Wembley con una sfida ricca di significati, a partire dal pre partita: la disposizione in ginocchio delle squadre per dare altra voce al movimento anti razzismo, il comunicato della Federazione che invita il pubblico a rispettare il momento. Non è andata così ieri a San Pietroburgo con qualche fischio di troppo all’indirizzo del Belgio inginocchiato. Ma come del resto è successo anche a Middlesbrough per il test contro l’Austria. La Croazia ha raggiunto la finale di Coppa del Mondo 2018 a spese dell’Inghilterra e vuole confermarsi bestia nera di Southgate. Ma quanti incroci nel match di Wembley: a partire da Mason Mount che sfida il suo idolo, Luka Modric: “Aiuta essere un ammiratore di un giocatore e poi giocare contro di lui perché sai già come gioca“, ha scherzato il trequartista del Chelsea che al croato chiese la maglia in occasione dell’ultima semifinale di Champions League. Con lui Foden e Sterling che nella fase di qualificazione ha partecipato a 15 dei 37 gol segnati dalla sua Nazionale. Numeri niente male per un talento predestinato che vuole la consacrazione definitiva a livello internazionale. Come del resto è Harry Kane che a 27 anni cerca ancora il primo trofeo in carriera: dodici i gol nelle qualificazioni, almeno uno a partita, impreziositi da cinque assist.

Alle 18:00 toccherà all’Austria, un mix di talento ed esperienza. Occhi puntati su Alaba che dopo una vita al Bayern Monaco, è passato al Real Madrid. Ma anche su Sasa Kalajdzic, reduce da una grande stagione con lo Stoccarda e su Marcel Sabitzer, nel mirino dei tanti club di Premier League. L’Austria è tra le potenziali outsider ma dovrà fare i conti con la fame d’esordio della Macedonia di Pandev ed Elmas. L’ex interista può lasciare il calcio al termine del torneo ma prima vuole regalarsi l’ultimo ballo. All’età di 37 anni, Pandev proverà ad indossare la veste di trascinatore nel suo primo Europeo e ha già incassato le congratulazioni del suo Ct Angelovski: “Sono molto contento perché so che domani il tifo sarà per noi e il merito va soprattutto al nostro capitano, Goran Pandev“. La serata offre un Olanda-Ucraina che può garantire spettacolo. Potremmo giocare col 4-3-3 o col 3-5-2, ma i nostri principi non cambiano”, ha spiegato il Ct Shevchenko alla vigilia. L’Olanda si presenta con una coppia d’attacco imprevedibile: Depay, Weghorst. Gol, fantasia, fisicità. Tutto, insomma contro un Ucraina che si affida al talento di Malinovskyi, Yaremchuk e Tsygankov. Sarà la prima partita ufficiale tra le due Nazionali. E un passo falso può già essere pesantissimo.

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Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio