Tutto quello che c’è da sapere su EuroBasket 2022

Danilo Gallinari - Foto Basket Streaming CC BY 2.0

Si prospetta un’estate emozionante per gli appassionati di basket, dal momento che si svolgerà la 41esima edizione dell’EuroBasket 2022, in ben quattro nazioni ospitanti. La competizione prenderà il via il 1 settembre, la finale si giocherà il 18 settembre. Alcuni dei migliori giocatori europei saranno in azione per tutta la competizione. Andiamo a vedere tutti i dettagli da conoscere, al fine di prepararsi al meglio per questo importante torneo sportivo.

Quali Nazioni si sono qualificate?

Per questa edizione di EuroBasket un totale di 24 squadre nazionali si sono qualificate per partecipare alla competizione. Sono presenti nazionali che hanno già vinto più volte questo torneo e squadre che ancora non hanno potuto coronare questo sogno. I gironi sono stati già estratti e si prospetta una lotta serrata fin dalle prime partite. Per quanto riguarda il Gruppo A, ci si aspetta, con moltissime probabilità, che sia la Spagna a vincere il proprio girone, nonostante la concorrenza molto agguerrita di Montenegro, Turchia e dalla nazione ospitante Georgia. Belgio e Bulgaria completano le squadre impegnate nel Gruppo A. La Spagna è difatti la più quotata sui bookmakers aams, all’interno dei quali è possibile scommettere sul vincitore finale di EuroBasket 2022. Un occhio di riguardo va dato anche il Gruppo B, che vede la Francia come nazionale dominante. Oltre ai transalpini si contenderanno il passaggio del turno anche Germania, Lituania e Slovenia, ossi duri che potrebbero regalare qualche sorpresa. Da non sottovalutare anche Ungheria e Bosnia, che cercheranno di fare l’impresa e stupire tutti.

L’Italia è stata estratta nel Gruppo C; la vera sfida sarà superare la Grecia (per ora considerata come favorita) e la Croazia (un altro osso molto duro). Il girone è chiuso da Estonia, Ucraina e Gran Bretagna. In conclusione, troviamo il Gruppo D, composto Serbia e Repubblica Ceca, entrambe considerate favorite per un passaggio di turno senza particolari problemi. Nel frattempo potremo assistere ad un’interessante competizione tra Polonia, Finlandia, Israele e Olanda, le quali si batteranno per i restanti due posti in un girone molto serrato.

Dove e quando si svolgerà EuroBasket 2022?

Dopo aver visto quali sono le nazionali che si andranno a sfidare in questa competizione cestistica, andiamo ad analizzare quali saranno le nazioni ospitanti e quali saranno le date da tenere in considerazione. Come detto in apertura, il via si avrà l’1 settembre, giorno delle prime sfide; si dovrà poi attendere il 10 settembre per vedere i primi incontri dei sedicesimi.
Il 13 ed il 14 settembre si svolgeranno invece i quarti; il 16 le quattro migliori squadre si sfideranno nella semifinale, per poi concludere con la finale e la sfida per il terzo posto, entrambe in programma il 18 settembre.

La decisione sulle quattro nazioni ospitanti è stata invece presa il 29 aprile 2021 a Berlino:

  • Repubblica Ceca (Praga)
  • Georgia (Tbilisi)
  • Germania (Colonia e poi Berlino per la finale)
  • Italia (Milano)

La finale si terrà dunque a Berlino, nella Mercedes-Benz Arena, che ha una capacità di ben 14.500 posti a sedere.

Uno sguardo al passato: cosa è successo nell’ultima edizione di EuroBasket

Concludiamo il nostro articolo incentrato sulla prossima edizione dell’EuroBasket facendo un piccolo excursus storico sull’ultima edizione. L’ultimo EuroBasket si è tenuto infatti nel 2017. È stato un evento molto positivo per la Slovenia, che ha vinto il titolo per la prima volta nella sua storia battendo la Serbia in finale, con la star dei San Antonio Spurs, Goran Dragic, che ha vinto il premio MVP. Dragic ha segnato un massimo di 35 punti nella vittoria per 93-85 sulla Serbia. Il “capocannoniere” della competizione è stato Alexey Shved per la Russia, con una media di 24,3 punti a partita. Tuttavia, la Russia, in quell’occasione, ha concluso soltanto al quarto posto, perdendo nella sfida per il bronzo contro la Spagna.

Sono passati molti più anni del solito (per via della situazione sanitaria che stiamo affrontando da un paio di anni) e questo ha potuto incidere molto sulla rotazione dei giocatori delle varie nazionali. Sarà quindi un evento ricchissimo di sorprese, senza che ci sia un favorito ben marcato per la vittoria finale.

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Nato il 25 giugno 1982, pochi giorni dopo ho deciso di fare il giornalista sportivo guardando la finale di Wimbledon tra Connors e McEnroe e il terzo trionfo Mondiale dell'Italia. Professionista dal 2010, ho lavorato per la Gazzetta dello Sport, Il Tempo e l'agenzia di stampa Italpress. Amo tutti gli sport, soprattutto i più strani