Sportface TVPrime
Arrampicata sportiva Federazioni

Arrampicata, Moroni e Placci in top 8 a Innsbruck: Schenk brilla nelle qualifiche Lead

Unnamed
Innsbruck (AUS), 20th June 2026: Lead semi-finals during the World Climbing Series Innsbruck 2026. This photo is for editorial use only. For any additional use please contact communications@worldclimbing.com. ©️ Dimitris Tosidis/World Climbing

Ottima spedizione azzurra nel doppio appuntamento di World Climbing Series in Austria: Camilla Moroni chiude settima nel Boulder, Giovanni Placci ottavo nella Lead. Filip Schenk protagonista di una grande qualifica, poi fermato in semifinale.

World Climbing Series, Italia protagonista a Innsbruck

La Nazionale italiana chiude con segnali molto positivi il doppio appuntamento di World Climbing Series a Innsbruck, in Austria. Nella terza tappa dedicata alla Lead e nella quinta prova del circuito Boulder, gli azzurri hanno affrontato un weekend di altissimo livello contro alcuni dei migliori interpreti al mondo dell’arrampicata sportiva.

A regalare le emozioni più forti sono stati soprattutto Camilla Moroni e Giovanni Placci, entrambi capaci di entrare nella top 8 delle rispettive specialità, e Filip Schenk, autore di una qualifica Lead di enorme valore prima dello stop in semifinale.

Segui le nostre dirette e i nostri contenuti su Sportface Tv. Per scaricare gratuitamente l’app di Sportface TV, puoi accedere al Play Store per Android e scaricare l’app Sportface. Se hai un dispositivo iOS, puoi scaricare l’app dall’App Store. L’app è disponibile anche per l’uso web tv.sportface.it

Boulder, Moroni ancora tra le migliori del mondo

Nel Boulder femminile Camilla Moroni ha confermato il proprio livello internazionale. L’azzurra ha disputato una qualifica molto solida, chiudendo al quinto posto con 4 top, di cui 3 flash, e 1 zona, conquistando così l’accesso alla semifinale.

Il cammino delle altre italiane si è invece fermato in qualifica: Giorgia Tesio ha concluso in 33ª posizione, Francesca Matuella in 49ª e Irina Daziano in 58ª.

In semifinale Moroni ha alzato ulteriormente il ritmo, affrontando i blocchi con lucidità, concretezza e grande qualità tecnica. L’azzurra ha chiuso in seconda posizione, alle spalle soltanto della statunitense Annie Sanders, centrando la seconda finale mondiale della stagione dopo quella di Madrid.

Alle sue spalle hanno completato la top 8 la cinese Futaba Ito, l’australiana Oceania Mackenzie, la britannica Erin McNeice, la francese Oriane Bertone, l’israeliana Ayala Kerem e l’altra cinese Yuetong Zhang.

Finale dura per Moroni, settimo posto azzurro

Nell’atto conclusivo la gara si è rivelata estremamente selettiva, con blocchi molto complessi, poche zone e appena quattro top complessivi. Moroni ha lottato fino all’ultimo tentativo, cercando la chiave di problemi particolarmente difficili, e ha chiuso al settimo posto.

Il podio non è arrivato, ma la finale ha confermato la sua presenza stabile nell’élite internazionale del Boulder. La vittoria è andata alla statunitense Annie Sanders, già argento nella Lead, davanti alla britannica Erin McNeice e all’australiana Oceania Mackenzie.

La prossima tappa Boulder, in programma a metà ottobre a Salt Lake City, sarà l’ultima del circuito e assegnerà gli ultimi punti per il ranking di Coppa assoluta. La classifica è guidata da McNeice, seguita da Mackenzie e Sanders. Moroni occupa al momento una notevole nona posizione.

Boulder maschile, Reusa e Boldrini fuori dalla semifinale

Nelle qualifiche Boulder maschili il livello è stato altissimo, con il giapponese Anraku ancora una volta protagonista assoluto, affiancato dallo statunitense Duffy. Alle loro spalle si sono piazzati il giapponese Amagasa e il coreano Chon.

Gli azzurri Matteo Reusa e Luca Boldrini hanno provato a tenere il passo sui blocchi austriaci, ma non sono riusciti a entrare nella top 24 dei semifinalisti. Reusa ha terminato la gara in 41ª posizione, mentre Boldrini ha chiuso al 69° posto.

A fine competizione il successo è andato ad Anraku, in un podio tutto orientale completato dal giapponese Kawamata e dal coreano Lee.

Lead femminile, azzurre fuori in qualifica

Nella Lead, le qualifiche sono state condizionate da temperature elevate e vie molto impegnative.

Nella prova femminile le italiane hanno dato tutto sulle pareti di Innsbruck, ma l’appuntamento con la semifinale è stato rinviato. Viola Battistella e Savina Nicelli hanno chiuso a pari merito in 41ª posizione, mentre Valentina Arnoldi ha terminato al 67° posto.

Fin dalle qualifiche si è portata al comando Janja Garnbret, rientrata dopo una pausa dalle competizioni e poi vincitrice dell’ennesimo oro mondiale. Argento per Annie Sanders, bronzo per la coreana Chaehyun Seo.

Lead maschile, Schenk domina le qualifiche

Nelle qualifiche maschili è arrivata una delle prove più brillanti del weekend azzurro. Filip Schenk ha sbaragliato la concorrenza, risultando l’unico atleta capace di realizzare due top e mettendosi alle spalle anche il fenomeno Sorato Anraku e lo sloveno Luka Potočar.

Grande prova anche per Giovanni Placci, che ha conquistato la semifinale con il decimo posto. Sono rimasti invece appena fuori dalla top 24 Ernesto Placci, 26°, e Andrea Ludovico Chelleris, 29°. Riccardo Vicentini e Giorgio Tomatis hanno chiuso rispettivamente in 44ª e 45ª posizione.

Placci in finale, Schenk si ferma in semifinale

In semifinale Giovanni Placci ha confermato solidità e crescita. L’azzurro ha scalato con lucidità e determinazione, chiudendo in quarta posizione con 46+ e conquistando un posto meritato in finale.

Dopo le semifinali di Wujiang e Praga, Placci è così riuscito a centrare la sua seconda finale a livello mondiale, dopo quella di Seoul 2025.

Davanti a lui hanno chiuso soltanto Neo Suzuki, Alberto Ginés López e Sorato Anraku. A completare la top 8 sono stati Jakob Schubert, Putra Tri Ramadani, Adam Ondra e Luka Potočar.

Si è invece fermato in semifinale il percorso di Filip Schenk. Dopo una qualifica straordinaria, l’azzurro non è riuscito a trovare lo stesso ritmo nell’ultima prova di giornata e ha chiuso in 20ª posizione. Resta comunque una gara di grande valore per Schenk, protagonista assoluto nella prima fase della competizione.

Placci ottavo nella finale Lead

In finale Giovanni Placci è tornato in parete contro alcuni dei migliori specialisti al mondo. La prova è stata durissima e selettiva, con una gara tirata fino all’ultimo movimento.

L’azzurro ha chiuso con 32+ e ha terminato all’ottavo posto, riportando il tricolore nell’élite della Lead internazionale e confermando carattere, continuità e crescita.

La vittoria è andata a Neo Suzuki, già oro a Wujiang e argento a Praga, che ha chiuso a pari punteggio con lo spagnolo Alberto Ginés López ma lo ha preceduto grazie al miglior piazzamento in semifinale. Terzo posto per Jakob Schubert, capace a 35 anni di regalare un altro podio al pubblico di casa.

Prossima tappa Lead a Chamonix

Il prossimo appuntamento con il circuito di World Climbing Series Lead è in programma dal 10 al 12 luglio a Chamonix. Sarà una tappa importante per capire se qualcuno riuscirà a mettere pressione al giapponese Suzuki, attuale riferimento del ranking.

Per l’Italia, Innsbruck lascia in eredità due finali, con Moroni e Placci in top 8, e la conferma del potenziale di Schenk nella Lead. Una spedizione senza medaglie, ma con risultati di peso e indicazioni importanti per il prosieguo della stagione.

Change privacy settings
×