Calcio estero

Chelsea, Caballero ricorda il Mondiale in Russia: “Subito dopo mi hanno minacciato di morte”

Willy Caballero - Foto EggHead06 - CC-BY-SA-4.0

Caballero, portiere del Chelsea che di recente ha rinnovato il suo contratto per un altro anno, è tornato a parlare del Mondiale in Russia, perso nella sfida contro la Croazia a causa di un suo errore: “Ricordo bene l’errore che ha portato al gol della Croazia. Io quel pallone l’ho alzato per rilanciarlo ma ho colpito il terreno. La palla ha preso uno strano effetto e poi Rebic ha segnato. Tutti pensavano che volessi saltarlo, ma non era così: volevo sollevare il pallone e lanciarlo il più lontano possibile in modo da ribaltare l’azione ed eludere il pressing”. L’estremo difensore argentino racconta dei giorni successivi a quella terribile notte: “Mi sarebbe piaciuto avere un’altra possibilità ma non è successo. Ho capito e accettato la decisione del CT che ha scelto Armani che è comunque un portiere di grandissimo livello.  Il giorno dopo l’errore, però, mi hanno chiamato praticamente da tutto il mondo. Non è stato bello. Sono arrivati insulti e qualcuno mi ha anche minacciato di morte. Ciò mi ha portato a riflettere molto sulla mia famiglia e sul mio futuro professionale. Ho deciso che un giorno, potrei anche tornare in Argentina, ma lo farei solo per vivere, non certo per giocare”.

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