Biathlon, individuale Oestersund: disastro nel vento di Wierer e Italia, vince Dahlmeier

di - 30 novembre 2016
Dorothea Wierer
Dorothea Wierer - Anterselva 2016 - Foto Alberta Pasin

A Oestersund, località svedese, si è corsa l’individuale femminile di biathlon in cui lo scorso anno fu protagonista Dorothea Wierer, vincitrice della coppa di specialità. Nell’esordio non-a-squadre per la Coppa del Mondo 2016/2017, vittoria per Laura Dahlmeier su Anais Bescond. Molto male Dorothea Wierer e le altre azzurre.

La gara individuale è la più la più lunga del panorama della Coppa del Mondo, sia al maschile (20km) che al femminile (15km), ed è unica nel suo formato: non sono infatti previsti giri di penalità in caso di errore, ma bensì addirittura 1 minuto sul proprio cronometro per ogni errore commesso. La gara di oggi si compone di 5 giri da 3km ciascuno, con 4 poligoni (due da terra e due in piedi) da affrontare.

La cronaca. Gara completamente falsata e/o rovinata dal forte vento, a folate ed in momenti diversi della gara. A farne le spese è stata anche la Wierer, che assieme ad altre migliori è incappata in numerosi errori e quindi minuti di penalità. Tutto bene al primo poligono un po’ per tutte le migliori: da terra e con poco vento sono pochi gli errori e praticamente solo Makarainen e Goessner si sono chiamate fuori dai giochi che contano con il doppio errore. Wierer ha sparato velocemente e precisamente, risultando la migliore e non di poco tra le 100 partenti.

I problemi sono cominciati, per molte, al secondo poligono, il primo in piedi, dove hanno dovuto fare a gara con la fatica e con una bufera di vento e neve: purtroppo, 2 errori per la Wierer, 2 per la Preuss, 3 per la Koukalova ed addirittura 4 per la Makarainen e ben 5 su 5 per la Goessner. Solo pochissime biathlete sono restate a 0 errori, tra cui Dahlmeier, Hinz e Bescond. Bene anche la Olsbu con un errore fino a qui.

Il terzo poligono ha dato poi il colpo di grazia a tutte le speranze della Wierer, che ha segnato altri 2 errori, una delle peggiori tra le migliori in pista che si sono rifatte in questo frangente segnando pochi errori. La Dalhmeier ha segnato il primo errore della sua gara, ma era ormai l’unica assieme alla Bescond ed alla Hinz a potere realmente puntare alla vittoria. La francese è rimasta a zero errori, così come la Hinz, e si è presa la testa della gara con 5 secondi sulla Dahlmeier, mentre la tedesca si è assestata a +24.0.

La gara non si è decisa nemmeno all’ultimo poligono: si è autoeliminata la Hinz con 3 errori, ma la Dahlmeier ha commesso un altro errore al poligono ed allo stesso modo ha fatto la francese e con un errore a testa (ma due in totale per la Dahlmeier) il vantaggio della francese è restato immutato prima degli ultimi 3 chilometri di sciata, però tutti a favore della tedesca molto più forte in questo fondamentale. E infatti la tedesca ha chiuso molto più velocemente della francese, che si è dovuta accontentare della seconda posizione a 15.8 secondi.

Il risultato finale. Dahlmeier (0+0+1+1) ha vinto con 46:14.0, davanti alla Bescond (0+0+0+1) a +15.8. Il podio è completato dalla sorpresissima Yurkevich, che grazie ad un pazzesco 20/20 è arrivata a +1:17.3. Quarto posto per la Preuss (3 errori), davanti alla Glazyrina (2 errori), alla Braisaz (4 errori) ed alla Hauser (3 errori). Molto bene la Oeberg, che con 4 errori è arrivata 8a per la gioia del pubblico di casa.

Le italiane. Se Dorothea Wierer non ha brillato (anzi), niente gioie nemmeno dal resto della squadra azzurra: Federica Sanfilippo ha commesso 8 errori (2+3+1+2) nonostante la discretamente veloce sciata; Lisa Vittozzi ne ha commessi altrettanti nonostante una buona partenza (0+2+3+3); niente di molto meglio da Alexia Runggaldier, protagonista di 5 errori (0+1+3+1). Alla fine, Wierer 31a, Runggaldier 49a, Sanfilippo 50a, Oberhofer 51a, Vittozzi 59a, Gontier 96a.

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