Volley, Mondiali femminili 2022. Mazzanti punta il Camerun: “Le aspettative non ci condizionano”

Mazzanti Davide Mazzanti, Ct Nazionale femminile volley - Foto Pinelli/Fipav

Torna l’Italvolley femminile. Si gioca domani ad Arnhem (Olanda, ore 15), sede di gioco della pool A del Campionato del Mondo femminile 2022, dal 23 settembre al 15 ottobre. Le azzurre di Davide Mazzanti scenderanno in campo contro il Camerun.Non ci facciamo condizionare dalle aspettative intorno a noi, sappiamo chi siamo e dove vogliamo arrivare, soprattutto dopo aver lavorato tanto per un diverso approccio alle partite”, spiega il commissario tecnico azzurro. “Ora pensiamo solamente ai nostri aspetti del gioco. Da tempo il gruppo si esprime ad alti livelli, è arrivato a un ottimo grado di maturazione, si è fatto uno step in avanti ma c’è ancora tanta strada da fare. Dobbiamo avere la fame di rubare qualcosa agli altri”. Sull’importanza dei dati: “Gli algoritmi forniscono la base per migliorare aspetti del gioco e ci hanno aiutato a distribuire diversamente la nostra fase offensiva, perché le avversarie preparano piani speciali a muro e in difesa per contenere la forza di Paola Egonu”, spiega Mazzanti. Che precisa: “Ho però imparato a fidarmi di più delle mie sensazioni durante le partite. Servono pensieri veloci: se si ragiona troppo si perde poi il timing, il momento per intervenire”.

La nazionale tricolore si presenta alla rassegna iridata dopo la vittoria nella Volleyball Nations League 2022 e il Campionato Europeo 2021. C’è ottimismo: “La base del volley italiano è ottima”, osserva Mazzanti. “Ho notato come le nostre atlete facciano un salto di qualità in anticipo, già a 18-19 anni sono in grado di competere con le migliori. Certo, esiste l’altro lato della Luna. Essere pronte fisicamente non significa riuscire a reggere la pressione mediatica e tutto quello che gira intorno agli atleti, compreso l’utilizzo dei social”. 

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Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio