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Nuoto, Europeo Londra: Paltrinieri e Detti in finale nei 1500 sl, staffetta mista favorita

Gabriele Detti e Gregorio Paltrinieri - Foto official Instagram profile Gabriele Detti

All’Europeo di Londra cresce l’attesa per questa seconda giornata all’insegna del nuoto in vasca. Dopo le pesanti medaglie giunte ieri, gli azzurri sono pronti a replicare le gloriose imprese nel pomeriggio e ad ipotecare già nelle batterie del mattino un posto per accedere alle semifinali e finali. Grande curiosità per l’ingresso in acqua di Martina Carraro, punta di diamante nei 100 rana targati azzurro, ed in particolar modo per Gabriele Detti e Gregorio Paltrinieri che chiuderanno in bellezza le eliminatorie del mattino gareggiando fino all’ultima virata nei 1500 sl.

Ad aprire le danze all’Acquatics Centre è la gara dei 200 sl, distanza dalla quale D’Arrigo e Megli proveranno a dire la loro alla caccia del tempo minimo per agguantare una competitiva semifinale. Debutto assoluto di D’Arrigo che ieri aveva rinunciato ai 400 sl, nella quarta batteria dominata da Stjepanovic: l’azzurro chiude in 1:47.61 avvicinando il suo record personale e centrando la semifinale a differenza del connazionale Megli, sesto in batteria dopo un 1:49.72 davvero poco esaltante. Cresce l’intensità nell’ultima batteria che vede imporsi di gran carriera Sugeloose, a caccia del miglio tempo di ingresso in semifinale (1:46.93) davanti ad un Guy che sembra aver ritrovato il giusto feeling con l’acqua nonostante qualche sbavatura in dirittura d’arrivo.

La gara preliminare dei 100 rana al femminile si tinge d’azzurro: Martina Carraro si conquista infatti un posto in semifinale dopo aver timbrato il secondo posto in 2:07.73 nella batteria vinta dalla Laukkanen. Al prossimo appuntamento prima dell’epilogo ci sarà anche Arianna Castiglioni (1:08.31); si conclude qui invece l’avventura di Fissneider, ultima con 1:10.12 prima dell’avvento in acqua di Rute Meilutyte ad innalzare il livello della gara: un eloquente 1:06.97 nuotato in estrema scioltezza per la campionessa lituana che ipoteca la medaglia d’oro.

Nei 200 misti l’Italia ritrova un buon Federico Turrini che si ritaglia un posto in semifinale. Buona la frazione di gara condotta dal nuotatore duecentista che mette giù al mattino un 2:00.85 suscettibile di miglioramento, agguantando la seconda posizione nell’ultima batteria. Grande attesa all’Acquatics Centre per i grandi nomi che hanno fatto la storia di questa disciplina: ottima la performance di Laszlo Cseh che chiude in 1:58.17 facendo già assaporare il duello finale con Santos (1:59.90).

Dopo l’impresa centrata con la staffetta femminile 4×100 sl, il trio Ferraioli-Letrari-Pezzato, con l’aggiunta di Silvia Di Pietro, provano a ripetersi in versione individuale stavolta dalla distanza regina dei 100 sl. Il quartetto si sdoppia: a centrare l’ambita semifinale Silvia Di Pietro, (54.90 la sua progressione) terza nella batteria dominata dalla Heemskerk, ed Erika Ferraioli che chiude in 54.70 alle spalle di Ottesen (53.78) e di Ranomi Kromowidjojo. Ottima anche la prestazione di Sarah Sjostroem che domina l’ottava batteria e sigla un 54.04 che le permette di sognare in grande in ottica medaglie.

A chiudere degnamente le gare del mattino, scende in acqua la staffetta 4×100 misti e le batterie dei 1500 sl a regalare emozioni e speranze all’Italia del nuoto in vasca. Se sembrava impossibile ricalcare le orme della staffetta 4×100 sl che ieri pomeriggio ha arricchito il palmares azzurro di due medaglie d’argento, il quartetto composto da Ciccarese, Scozzoli, Bianchi e Pellegrini prova a far sognare tutti gli appassionati. La staffetta azzurra replica il secondo posto (3:48.52) che l’autorizza a concorrere per i gradini più alti del podio approfittando anche della clamorosa assenza della Francia, squalificata: meglio fa solo la Gran Bretagna, che precede l’Italia e si assicura il miglior tempo di ingresso in finale chiudendo in 3:47.92. Svezia, Ungheria, Finlandia, Turchia, Estonia e Norvegia a completare l’ottetto.

Non ce ne è per nessuno nei 1500 sl: un Gregorio Paltrinieri senza rivali firma l’ennesima stratosferica prestazione. Il nuotatore classe 1994 non finisce mai di stupire e dimostra la propria forma straordinaria anche nelle eliminatorie del mattino, che lo vedono indiscusso protagonista della lunga distanza dopo un 14:46.81 nuotato senza strafare. Una prima frazione di gara in assoluto controllo ed un finale da vero campione incoronano Gregorio Paltrinieri re dei 1500 sl in attesa dell’oro che diventa oramai sempre più una semplice formalità. Grande soddisfazione anche per Gabriele Detti che domina la terza batteria chiudendo in 14:58.46 che gli garantisce il secondo crono d’ingresso in finale alle spalle di Gregorio. Micka, Romanchuk, Christiansen, Frolov, Guyrta, Wojdak completano l’elenco dei partecipanti alla finale.

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