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Roland Garros 2018, Berrettini: “Grande torneo, ho venduto cara la pelle”

Matteo Berrettini Roland Garros 2018
Matteo Berrettini - Foto Ray Giubilo

E’ giusto non essere troppo felici dopo una sconfitta, però sento di aver giocato un gran match e di aver venduto cara la pelle. Ho avuto delle occasioni visto che ero avanti di un break nel primo, ho vinto il secondo e nel terzo sono stato 0-40. Ci sono state dei momenti per far girare il match dalla mia parte, ma penso di aver fatto un buon torneo”. Questa l’analisi di Matteo Berrettini dopo la sconfitta in quattro set contro Dominic Thiem nel terzo turno del Roland Garros 2018. “Nulla da perdere oggi? Io non sono entrato in campo con questa idea – ha ammesso il tennista romano in conferenza stampa – Non è l’idea con cui entro in campo e non è neanche l’idea giusta per poi vincere la partita, perché se io sono qui è per vincere le partite. Sapevo che potevo dargli fastidio e secondo me si è visto poi è ovvio che quando si va a giocare con giocatori del genere si ha la sensazione che per vincere bisogna fare qualcosina in più. Ho avvertito la sensazione che avevo avvertito con Zverev a Roma”.

Nel 2018 Matteo sta compiendo un salto di qualità evidente come ammette lui stesso: “La cosa positiva è che ogni torneo e ogni partita mi stanno servendo tanto, per me sono tutte prime esperienze e le sto affrontando con la mentalità giusta. Esco da questo torneo con la consapevolezza di essere salito ancora di livello, sperando che al prossimo Roland Garros possa guardare ancora più avanti. In diverse fase di gioco sono stato alla pari sua, sul 3-3 del terzo lui ha alzato molto il livello ed ha cambiato marcia. Io non sono stato in grado di reggere quel ritmo, ma sento che posso arrivarci”.

La programmazione di Berrettini adesso prevede quattro tornei sull’erba, una superficie in cui l’italiano può fare molto bene: “Adesso giocherò sull’erba, ci ho giocato a Wimbledon Junior quattro anni fa. Mi piaceva, adesso vedremo e sono fiducioso perché con le caratteristiche che ho posso fare male: in tutte le superfici posso essere competitivo”.

Arrivano i comlplimenti anche da parte di Dominic Thiem: “Il mio allenatore ha visto il match di Matteo contro Gulbis e mi ha detto che è un bel giocatore – ha dichiarato l’austriaco in conferenza stampa – Mi aspettavo un match duro, è molto pericoloso: ha un gran servizio e un grande dritto. E’ stato un bel match per entrambi, sono sicuro che avrà un gran futuro”.

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