Basket

Rio 2016, basket maschile: Australia-Serbia e Stati Uniti-Spagna le semifinali

Basket - Foto Alliance Internationale - CC BY 2.0
Si sono giocati i quarti di finale del torneo di basket maschile ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro. Affermazioni devastanti, sul piano del punteggio ma anche su quello del gioco espresso, della mina vagante Australia sulla Lituania, della Spagna sulla Francia e dei campioni in carica degli Stati Uniti sull’Argentina. Al fotofinish, invece, il successo della Serbia nell’accesissimo derby balcanico contro la Croazia.
È straordinaria la prestazione messa sul parquet dall’Australia, che fin dai primi possessi domina contro la Lituania. La verve palla in mano di Mills, la grinta sfoderata da Dellavedova, l’intelligenza e la fisicità di Bogut e David Andersen fanno sì che i Boomers partano forte e soprattutto contengano il tentativo di reazione da parte dei baltici, i quali trovano però qualcosa di buono solo da Kalnietis (12 punti e 5 assist per il giocatore di Milano) e da Kavaliauskas, il quale esce dalla panchina e manifesta un certo controllo del pitturato. La qualità e soprattutto lo spessore mentale della prestazione degli oceanici non conosce sosta, nemmeno quando il vantaggio raggiunge le venti lunghezze e addirittura sfiora le trenta intorno al terzo quarto. E ora l’Australia fa paura, persino alla Serbia che l’affronterà in semifinale. Teodosic dirige in maniera celestiale l’orchestra serba nel derby balcanico contro la Croazia, la quale prova ad opporre le proprie solite armi, come la mano caliente di Bojan Bogdanovic e l’estro di Hezonja. A dire il vero, però, a steccare o comunque a essere ridotto nella propria azione offensiva è Dario Saric, il quale vive una serata poco tranquilla e chiuderà con 7 punti derivati da altrettanti tiri. Dall’altra parte, invece, l’altro Bogdanovic – Bogdan – tira fuori una grande prestazione da tre punti: così, dopo aver chiuso il primo tempo sotto di sei lunghezze, la Serbia sfodera un terzo quarto clamoroso (34-14) e di fatto vince qui la partita. Nell’ultimo periodo arriva la reazione croata, che però non porterà la clamorosa rimonta.
L’altra semifinale è quella che probabilmente porterà maggiore spessore, sul piano del puro spettacolo. Non fosse altro che sarà il remake della finale di quattro anni fa a Londra. Inizia la Spagna che soffre solo nei primi due minuti di gara, per poi asfaltare letteralmente la Francia. Le bocche da fuoco a disposizione di coach Collet non funzionano, mentre Fernandez e soprattutto Mirotic iniziano a sparare da tre punti con clamorosa precisione. La prova balistica del giocatore dei Chicago Bulls è impressionante, Diaw fa una grandissima fatica a tenerlo a bada, e così le Furie Rosse possono tentare una prima fuga. Dall’altra parte la Francia prova ad affidarsi soprattutto a De Colo, ma la pessima circolazione di palla e l’ottima difesa iberica fanno il resto. Riesce ben poco ai transalpini nel corso di questa partita, mentre l’attacco spagnolo è fantastico e concede tanto spazio anche ad Hernangomez, il quale completa nella metà campo offensiva ciò che Pau Gasol completa in maniera celestiale sotto al proprio canestro, con tanti rimbalzi catturati e ben quattro stoppate. Scariolo può dunque godersi una squadra chiaramente rinata dopo le sconfitte maturate nelle prime due gare. E poi ci sono gli Stati Uniti, i quali non hanno concesso una vera e propria passerella alla Generacion Dorada dell’Argentina. Gli uomini di Coach K dominano fin dalla palla a due, con Anthony e Durant particolarmente ispirati nella metà campo offensiva e con una difesa quasi stupefacente, vista la continuità con cui gli attacchi sudamericani vengono stoppati, o comunque resi più complicati. L’ottima conoscenza dei giocatori di spicco come Ginobili e Scola fa sì che Team USA riesca a tenere a bada il tentativo di rientro dell’Argentina, mentre Campazzo e Laprovittola sentono troppo la partita e non riescono a dare il proprio contributo. La partita, di fatto, si chiude con un quarto d’anticipo, mentre nell’ultimo Coach K dà spazio al resto del roster, fino agli ultimi due minuti in cui arriva la standing ovation nei confronti di Ginobili, il quale saluta la Nazionale.
Quarti di finale
Australia – Lituania 90-64
Croazia – Serbia 83-86
Spagna – Francia 92-67
Stati Uniti – Argentina 105-78
Semifinali
Australia – Serbia
Spagna – Stati Uniti

SportFace