Tyson Fury come Apollo Creed: “Nel 2023 darò la chance mondiale a 12 pugili da tutto il mondo”

Tyson Fury - Mike DiDomizio CC BY-SA 4.0 Tyson Fury - Mike DiDomizio CC BY-SA 4.0

La fortuna di Tyson Fury è sempre stata quella di essere tanto bravo coi pugni quanto con le parole. Le sfide che lancia sul ring le vince tutte, ma le promesse raramente le mantiene. Gli annunci dismessi del ritiro ormai non si contano neanche più, ma stavolta il ‘Gypsy King’ ne ha sparata un’altra delle sue. A pochi giorni dalla difesa volontaria del titolo WBC dei pesi massimi contro Dereck Chisora, sabato al Tottenham Hotspur Stadium, Fury ha annunciato i suoi piani per il 2023: un tour globale con 12 incontri in 12 mesi con la cintura in palio. “Mi piacerebbe farlo”, ammette a Sky Sport prima di aggiungere: “Dopo questo combattimento mi siederò con Frank Warren e vedrò cosa possiamo fare, vediamo se possiamo fare una campagna del genere, andare in posti a caso e combattere contro qualcuno. Vado in India, in Cina, in Australia, in Indonesia, in Africa, combatto la gente del posto. Hai un ragazzo dei pesi massimi lì? Sì, bene, combatto con lui”. Un riferimento quasi cinematografico: “Pronto a dare la possibilità di lottare per il campionato del mondo come Rocky con Apollo”, in riferimento al primo capitolo della celebre saga. Della super sfida contro Oleksandr Usyk per l’unificazione storica delle cinture dei pesi massimi per ora non ne vuole neanche sentir parlare: “Improbabile”, taglia corto. “Se mi vedi in Antartide a combattere contro qualcuno, allora vuol dire che ho iniziato la mia tournée”. Insomma, il solito Fury.

About the Author /

Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio