Karate

Tokyo 2020, karate. Crescenzo sul ritiro: “Il mio cervello si è spento, prima Tac negativa”

Tokyo 2020

“Cara vita sei stata davvero dura con me“. Inizia così il lungo post pubblicato da Angelo Crescenzo, karateka azzurro costretto a ritirarsi dal torneo olimpico di Tokyo 2020 a causa di un infortunio. “Non è facile trovare le parole per descrivere questo momento – prosegue Crescenzo -, ma devo trovare la forza per rasserenare tutti voi. Finisce qui la mia Olimpiade… Troppo presto per quanto ho sudato!
Ho lavorato quattro anni per arrivare ad oggi qui, pronto a lottare per quella medaglia; ma poi ancora una volta il destino mi è venuto contro! Il mio cervello ha subito un colpo e ha deciso di spegnersi. Poteva essere un istante, invece è rimasto spento per circa 30 minuti“.

Non chiedetemi cosa sia successo, come sono arrivato a fine incontro, come sono sceso dal tatami o cosa sia successo dopo… Perché non saprei rispondervi” aggiunge Crescenzo, che vuole però rassicurare tutti: “So solo che gli “angeli” del mio staff sono intervenuti tempestivamente ed ora eccomi qui. I risultati della prima TAC sono negativi, ora attendiamo di capire cosa succederà nei prossimi giorni. Con oggi, in modo surreale, è svanito il mio sogno olimpico; ma allo stesso tempo ho ricevuto straordinario calore da tante persone che mi hanno seguito e si stanno preoccupando per me. Grazie per il vostro supporto! Ah, quasi dimenticavo…. BUON COMPLEANNO A ME“.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Angelo Crescenzo (@angelo_crescenzo)

SportFace