LIVE – Roma-Napoli, Spalletti in conferenza stampa (DIRETTA)

Luciano Spalletti Luciano Spalletti - Foto Marti

La diretta live della conferenza stampa di Luciano Spalletti alla vigilia di Roma-Napoli, match valido per la nona giornata di Serie A 2021/2022. A un giorno dall’attesa sfida che per gli azzurri è la grande occasione per proseguire nella fuga scudetto, il tecnico toscano è pronto a rispondere alle domande dei cronisti riuniti a Castel Volturno: si parte alle ore 14.30 di sabato 23 ottobre e c’è grande curiosità per sentire le parole dell’allenatore dei partenopei.

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AGGIORNA LA DIRETTA


LE PAROLE DI LUCIANO SPALLETTI

15.00 – Termina qui la conferenza stampa di Luciano Spalletti alla vigilia di Roma-Napoli, grazie per averci seguito.

14.58 – Su Osimhen: “Può dare sempre il suo contributo, l’abbiamo visto anche nell’ultima partita. In allenamento si vede subito il suo timbro, le sue corse importanti, ora sta facendo molto meglio anche le giocate nello stretto. Quando si parla di alcuni dettagli, lui prova a metterli in campo. Le qualità ci sono tutte. Gli riesce pure mettere in campo queste qualità”

14.56 – Sulla sconfitta della Roma per 6-1 in Conference League: “Io avrei preferito che non avessero perso quella partita lì, da un punto di vista mio”

14.55 -“Dobbiamo essere reattivi rispetto al gioco della Roma, che ha varie soluzioni e riesce a trovare più modi per attaccare. Ha un po’ le nostre stesse qualità nel gioco con Mkhitaryan e Pellegrini, ha Zaniolo che dà gli strappi. Abraham che fa un po’ la stessa cosa che fa Osimhen con noi, ossia attaccare gli spazi in campo aperto. Noi dovremo essere più bravi di loro a proporre queste cose qui. Bisogna essere feroci nelle reazioni su quello che proporranno loro”

14.53 – Walter Sabatini ha detto che oggi prenderebbe più Osimhen che Mbappé? Io la penso come lui, anche in un altro momento. La penso sempre così”

14.52 – “Se mi aspetto fischi dagli spalti? È già avvenuto. Io quei fischi non me li merito perché io so quanta passione, quanto amore, quanta ossessione ho dato alla Roma e ho messo per la Roma. Se me li faranno è una cosa che a quella distanza lì diventa anche facile sopportare. E poi mi farò consolare da quei ricordi di quegli applausi delle magnifiche partite che abbiamo vinto giocando un calcio spettacolare con dei calciatori altrettanto magnifici, portando a casa dei risultati e delle vittorie che poi hanno fatto anche la storia della Roma”

14.50 – “Per me è un onore essere accostato a Mourinho, ma lui è qualcosa di differente. Lui ci ha insegnato a dare importanza alle conferenze e a cosa si dice nelle riunioni con la squadra. Il rischio è per entrambi, questa partita azzera tutto. In questo momento, per significati diversi, è una partita che può dare un’altra piccola svolta ad entrambe le squadre. Bisogna dunque essere bravi ad arrivarci al top e proporre il top come possibilità di collettivo”

14.48 – Sugli anni di stop: “Se sono cambiato? Non lo so. Dicono che ero nervoso? Il mio non era nervosismo, era simpatia selettiva. Se si lascia la squadra tranquilla nei momenti di difficoltà, senza andare a creare delle storie volutamente contro, io rimango sempre così. Mi potete attaccare quando volete e quanto vi pare perché io sono più feroce di voi nelle critiche. Mi conosco benissimo come le mie tasche, vado sempre a volto scoperto davanti allo specchio. Poi se toccate la squadra si ride”

14.45 – “Rabbia agonistica della Roma difficoltà aggiuntiva? Ci sono tutte le difficoltà della partita. Ci sono momenti in cui fa peggio e momenti in cui fa meglio, ma la Roma ha una squadra forte e un grande allenatore. Mourinho è uno di quegli allenatori che migliorano la qualità del campionato. Io ho sempre guardato quello che fanno gli allenatori più bravi di me e lui è uno di questi. Poi c’è la partita e lì valuteremo che cosa fare. I calciatori devono fare delle scelte, devono avere delle iniziative, non devono rimanere fermi. Sono sicuro che la mia squadra saprà da che parte andare. Ma la partita è di estrema difficoltà”

14.42 – “Se mi aspettavo subito queste prestazioni? Oltre al tempo che si consuma in partita, c’è quello in allenamento e da parte mia è facile constatare come si comportano i calciatori nel consumare questo extra-time. Come si sta sul pullman per arrivare allo stadio, come si vive in albergo la sera prima della partita, quali sono i discorsi e gli sguardi che si fanno, anche tra chi gioca meno spesso. Danno sempre dei segnali. E i segnali con questa squadra qui sono tutti positivi. Mi fa piacere che qualcuno di voi ha sottolineato le risposte di Koulibaly, di Mertens, di Insigne, Juan Jesus e Demme. Di tutti”

14.38 – “Roma-Napoli partita speciale per me? Non bisogna vivere invano. Sono anni che faccio questo mestiere e ho capito che per essere un allenatore felice, che vive bene il calcio. Ho bisogno di piazze importanti, di umori forti, sia nel bene che nel male. Roma-Napoli è la mia partita da questo punto di vista. Non sarà mai però una partita contro un nemico, ma una partita tra due parti di me. Domani c’è una gara importantissima per il futuro del Napoli che dobbiamo provare a vincere. Io sarò tutto del Napoli, chiaramente, ma la Roma non sarà mai la mia nemica”

14.35 – “Domani è uno scontro diretto contro un inquilino del condominio più ambito d’Italia, quel condominio in cui tutti quelli che fanno il mio lavoro vorrebbero abitare. Quel condominio lì rimarrà integro per tutto l’anno, ci saranno sempre quelle squadre lì a contendersi la Champions League e tutti rimarranno agganciati alla possibilità di entrare in Champions, che è il primo obiettivo di tutti. Del resto se ne parlerà strada facendo”

14.34 – Si inizia

14.30 – Qualche minuto di ritardo

14.25 – Buon pomeriggio amici di Sportface e benvenuti alla diretta testuale della conferenza stampa di Spalletti