INTERVISTA – Francesca Bettrone: “A PyeongChang la mia prima Olimpiade. Sarà emozionante”

di - 12 gennaio 2018
Francesca Bettrone
Francesca Bettrone - Foto profilo ufficiale FB

Dagli Europei di pattinaggio di velocità che si sono svolti a Kolomna, Russia, sono arrivate bellissime notizie per la selezione azzurra. Se il primo posto della favorita Francesca Lollobrigida nella mass start fa gioire, a sorprendere in positivo è sicuramente la seconda piazza conquistata da Francesca Bettrone, non precisamente una fondista, che Sportface.it ha intervistato in esclusiva a pochi giorni dal traguardo più importante della sua carriera.

Partiamo dall’ottimo secondo posto raggiunto agli ultimi Europei: raccontaci com’è andata.
“La gara, al di là del risultato, è stata abbastanza dura per me: ho provato a fare un traguardo per procurarmi dei punti, volevo assicurarmi almeno un quarto o un quinto posto. Poi, fino agli ultimi cinque giri, ho sofferto abbastanza perché non sono proprio una fondista. Ho cercato di recuperare le forze. Per fortuna Francesca (Lollobrigida, ndr), si è occupata delle altre atlete che provavano ad andare in fuga e negli ultimi giri l’ho vista vicino a me e mi sono messa dietro di lei. E’ stata la gara più bella tra tutte quelle che ho fatto, perché c’è stato anche un grande lavoro di squadra come era successo pochissime volte. Eravamo molto preoccupate prima della partenza, mancavano delle atlete che a volte prendiamo come punto di riferimento e quindi non sapevamo cosa aspettarci. In questo caso, essendo la Lollobrigida il riferimento, avevamo pensato a come potesse andare la gara, ma era comunque una situazione diversa dal solito. Eravamo abbastanza tese, per fortuna è andato tutto bene”.

Manca sempre meno alle Olimpiadi di Pyeongchang, quali sono le tue sensazioni?
“Per me sarà la prima Olimpiade e me la sono guadagnata con sudore e fatica. Spero solo di non essere terrorizzata al mio arrivo. Per fortuna ho qualche gara prima che mi permetterà di stemperare la tensione. Voglio arrivare ai Giochi in maniera positiva: il mio obiettivo è anche quello di godermi l’atmosfera, conoscere nuova gente nel villaggio e assistere ad altre gare in modo da vivere al massimo questa Olimpiade. La nostra gara è l’ultimo giorno, quindi ho tutto il tempo per preparami e godermi tutta la manifestazione. Temo che quando arriverà il momento sarò molto spaventata perché sono emozioni che non ho mai provato. Spero di riuscire a trovare un po’ di tranquillità”.

Anche perché quattro anni fa non ti sei qualificata a Sochi davvero per un nulla.
Quattro anni fa sono rimasta fuori per un millesimo, quindi sono tanti anni che rincorro questo evento. Nel frattempo ho avuto molti problemi fisici, soprattutto alla schiena, quindi è stata veramente un’Olimpiade sudata. Ora che ci sono voglio fare un bel piazzamento per poter rimanere ancora in un corpo militare per altri quattro anni, altrimenti sarei costretta a fermarmi. C’è tanto lavoro e ci sono tante persone dietro ai miei risultati, quindi sarà veramente emozionante”.

Qual è il tuo obiettivo?
“Come obiettivo mi pongo di entrare nelle prime 6 nella mass start. Dovrò lasciar perdere la volata finale e cercare di andare bene prima per cercare di raggiungerlo. Nella volata mi giocherò il tutto per tutto, ma in ogni caso cercherò di aiutare Francesca (Lollobrigida, ndr) nella parte finale. Essere in due è importante, perché se nella prima parte avrò trovato un bel piazzamento cercherò di aiutare qualcun altro nella seconda parte”.

Il pattinaggio di velocità sta crescendo sempre più come movimento visti i risultati che state ottenendo. Dall’interno che percezione c’è?
“Come movimento vedo il pattinaggio in crescita grazie ai rotellisti che sono venuti negli ultimi anni, perché la squadra che ora va a Pyeongchang è fatta da ex rotellisti. Quando ho iniziato io il movimento era veramente vicino alla morte, facevamo i campionati italiani ed eravamo pochissimi. Ora desidererei avere più ragazze in squadra perché siamo costantemente con gli uomini. La federazione comunque sta cercando di mettere in piedi una squadra femminile, e al momento si è registrato un incremento di tutto il mondo del pattinaggio, quindi a me sembra che ci sia stata una grande crescita”.

Raccontaci il tuo rapporto con Francesca Lollobrigida.
“Io e Francesca ci conosciamo veramente da tanto perché veniamo entrambe dalle rotelle. Il nostro rapporto è migliorato con gli anni perché inizialmente era molto burrascoso, molte volte non per colpa nostra ma per altre persone che volevano metterci contro e mettevano zizzania tra di noi. Quando lei era finita fuori squadra ha passato un momento buio e quindi capisco le sue difficoltà in quel periodo. Ho provato anche io sulla mia pelle cosa vuol dire essere messa da parte perché anche io sono stata messa fuori squadra. Quest’anno devo dire che, fin dalle prime gare, abbiamo legato ancora di più, anche perché condividiamo la stanza e stiamo tantissimo tempo insieme. In una disciplina come la nostra lavorare insieme e collaborare si è rivelato fondamentale, anche perché ci sono delle nazioni in cui delle compagne di squadra non sono disposte a collaborare e si fanno pure dei torti. Ci troviamo bene sia come orari che come abitudini: non è facile incontrare una persona fuori dalla tua famiglia con cui stai veramente bene. Questo risultato è stato davvero molto bello perché lo abbiamo costruito insieme e può essere visto in modo migliore rispetto a tanti altri risultati individuali perché ci siamo aiutate a vicenda e si capisce che dietro a questo bellissimo traguardo c’è tantissimo lavoro di squadra”.

Se non pattini cosa ti piace fare nella vita?
“La mia passione sono gli animali: una volta che avrò smesso di pattinare penso che proverò a lavorare con loro, perché spesso mi trovo meglio con gli animali che con le persone (ride, ndr)”.

Una cosa che odi fare?
“L’unica cosa che odio davvero fare è svegliarmi presto la mattina”.

Qual è il tuo film preferito?
“Il mio film preferito è in assoluto Titanic. Ieri in stanza ho messo la colonna sonora perché la ascolto spesso e mi fa impazzire”.

C’è qualche atleta, anche di altri sport, a cui ti ispiri?
“No, non saprei cosa rispondere. Mi ispiro solamente a me stessa”.

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