Dorothea Wierer ed il sogno chiamato Coppa del Mondo: ecco perché può vincere

di - 13 dicembre 2018
Dorothea Wierer
Dorothea Wierer - Foto Pentaphoto-Giovanni Auletta

Da gennaio 2000 a dicembre 2018. Sono passati quasi diciotto anni dall‘ultimo trionfo italiano in una sprint femminile di Coppa del Mondo di biathlon. Da Nathalie Santer a Ruhpolding a Dorothea Wierer ad Hochfilzen. Un giorno storico per il biathlon italiano con l’azzurra che centra la quinta vittoria in carriera, il podio numero ventiquattro in gare individuali di Coppa del Mondo ed è diventata la prima azzurra a vincere in tre specialità (inseguimento, Mass Start e sprint). Un duello incredibile con Kaisa Makarainen, vinto dall’azzurra per soli sei decimi.

SOGNO COPPA DEL MONDO – Un inizio di stagione migliore per l’azzurra non poteva esserci: una vittoria, due secondi posti, terza nella staffetta mista a Pokljuka e una fiducia che cresce gara dopo gara. E soprattutto una classifica generale che fa sognare un paese intero: Dorothea ha totalizzato 204 punti, diciannove in più della favorita numero uno per la vittoria finale, proprio quella finlandese Kaisa Makarainen che, se trova ottime percentuali al poligono, sugli sci può fare tutta la differenza del mondo. O almeno quasi sempre. Sì, perché oggi Dorothea ha messo in pista un’altra grande dimostrazione di forza riuscendo ad essere molto veloce sugli sci. Al poligono poi non c’è storia, se la Wierer conferma queste percentuali al tiro è una delle migliori dell’intero pianeta: “Due settimane fa avevo tanti piccoli dettagli da sistemare che facevano la differenza, adesso è tutto magicamente risolto – ha confessato l’azzurra al termine della grande vittoria odierna – Sugli sci sono stata veloce perchè avevo ottimi materiali e mi sentivo bene muscolarmente, sono partita a tutta e ho finito a tutta. Il pettorale giallo mi sta dando tranquillità, non mi sento per niente sotto pressione, sono calma in pista e al poligono”

OBIETTIVO CONTINUITA’ – Per poter vincere la sfera di cristallo occorre una continuità che Dorothea sembra aver trovato in queste prime gare. E approfittando di assenze eccellenti come quelle di Laura Dahlmeier e del ritiro di Darya Domracheva, l’azzurra sembra avere come unica avversaria proprio Kaisa Makarainen. L’altra di avversaria invece la Wierer ce l’ha proprio in casa ed è quella Lisa Vittozzi a cui, per ora, è mancato solamente il grande acuto. Tanti quarti posti, così come recita la classifica generale, ma la certezza è che la sappadina sia pronta ad esplodere e a lottare per le prime due posizioni del podio. L’Italia sogna con Wierer e Vittozzi: vincere la Coppa del Mondo invece potrebbe diventare realtà.

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