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Golf, Pga Tour: Phil Mickelson beffato da Vaughn Taylor

Phil Mickelson - Foto Corn Farmer CC BY-ND 2.0

Con un gran finale, espresso da un parziale di 65 (-7) colpi, Vaughn Taylor (270 – 70 68 67 65, -17) ha bruciato Phil Mickelson (271 – 68 65 66 72, -16) sul filo di lana dell’AT&T Pebble Beach Pro-Am (PGA Tour), in cui ai membri del circuito sono stati affiancati noti personaggi appassionati di golf per la Pro-Am all’interno del torneo. Nei primi tre giri i concorrenti si sono alternati sui percorsi del Pebble Beach Golf Links (par 72), del Monterey Peninsula CC (par 71) e dello Spyglass Hill Golf Course (par 72), a Pebble Beach in California, per poi concludere la gara sul primo tracciato. Taylor, ottavo dopo tre turni, ha recuperato due dei sei colpi di ritardo che accusava da Mickelson con quattro birdie e due bogey sulle prime nove buche, dove il leader è rimasto sul par (due birdie e due bogey). Taylor ha successivamente cambiato marcia e con cinque birdie, di cui quattro consecutivi, ha messo alle corde il mancino di San Diego che, a 46 anni, sperava di poter interrompere il digiuno di vittorie che durava dal 2013 dopo le 42 ottenute in carriera sul circuito. Mickelson è rimasto sul suo passo e ha replicato i due birdie e i due bogey d’apertura per il 72 (par). Uno dei due birdie lo ha segnato alla 17ª, che quanto meno gli ha evitato di condividere la seconda piazza con Blixt, ma poi non è riuscito a sfruttare, come sperava, il par cinque di chiusura. Nell’occasione Taylor ha fatto doppietta, poiché ha vinto anche la Pro-Am insieme a Gregg Ontiveros (257 – 64 68 63 62, -30) davanti a Jonas Blixt/Jamie Williamson (258, -29) e a Peter Malnati/Donald Colleran (259, -28). E’ stata la decima accoppiata nella storia del torneo.

I due protagonisti sono stati seguiti in classifica dallo svedese Jonas Blixt terzo con 272 (-15), dal suo connazionale Freddie Jacobson e dal giapponese Hiroshi Iwata quarti con 273 (-14), da Patrick Reed e dall’inglese Justin Rose sesti con 275 (-12). All’ottavo posto con 277 (-10) Brooks Koepka, Bill Haas e Roberto Castro e all’11° con 278 (-9) l’australiano Jason Day, che con tale piazzamento si è riportato al secondo posto della classifica mondiale scavalcando il nordirlandese Rory McIlroy, a riposo questa settimana.

Impennata d’orgoglio in extremis di Jordan Spieth, saldamente in vetta al world ranking, risalito dalla 54ª alla 21ª posizione con 280 (-7) grazie a un 66 (-6 con sei birdie). Stesso score per l’irlandese Padraig Harrington, un colpo in più per l’inglese Luke Donald, 26° con 281 (-6), e media classifica per Brandt Snedeker, campione uscente, 35° con 284 (-3), e per Dustin Johnson, 41° con 285 (-2).

 

 

 

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