GP Usa 2019: Verstappen e Hamilton comandano le libere, Ferrari indietro nel passo gara

In questa prima giornata Made in USA la Red Bull e la Mercedes spaventano la Ferrari: Max Verstappen guida le FP1, mentre Lewis Hamilton le FP2. La squadra di Maranello non è parsa così lontana sul giro secco, ma deve ancora trovare la quadra sul passo gara: crolli troppo vistosi con la gomma hard e la soft. Grande inizio di weekend per la Toro Rosso, specialmente con Gasly: quarto in FP1 e settimo in FP2. Il francese sa di dover dare il massimo in quest’ultime gare, perché Helmut Marko sta scegliendo il compagno di squadra di Verstappen per il 2020. Un venerdì anche all’insegna delle gomme Pirelli 2020, provate nel corso delle FP1, ma i risultati non sono stati quelli sperati: pista troppo fredda, feedback poco attendibili.

In una prima sessione condizionata dalle condizioni di pista non ancora ottimali, la Red Bull guida la classifica. Il più veloce è stato Max Verstappen, che ha segnato un tempo di 1:34.057. L’olandese precede di 169 millesimi Sebastian Vettel e di 259 millesimi il compagno di squadra, Alexander Albon. Quarta posizione per un sorprendente Pierre Gasly che non vuole cedere così facilmente il sedile della Red Bull al thailandese. Il francese precede poi Ricciardo e Grosjean (ad un secondo e due da Verstappen). Soltanto settimo Charles Leclerc, che però ha subito la cancellazione del suo giro veloce per aver ecceduto i limiti della pista. Il monegasco nel corso della sessione ha anche accusato un problema al motore nel suo primissimo passaggio, che è stato prontamente risolto (la causa del problema era nella pedaliera). Lontani anche i due della Mercedes: ottavo Hamilton (+1382 millesimi) e diciassettesimo Bottas. La squadra tedesca ha voluto sfruttare la sessione per provare le gomme per il 2020, un prodotto che dovrebbe avere un working range più ampio per favorire squadre che hanno faticato davvero tanto quest’anno nel mettere in temperatura lo pneumatico (Ferrari su tutte). Chiudono la Top Ten: Stroll e Magnussen

Come detto questa FP1 è stata molto particolare, perché la Pirelli ha liberalizzato l’utilizzo della gomma prototipo 2020 per questa sessione. Molti team, come Mercedes, si sono disinteressati al giro veloce, ma le temperature fredde non hanno aiutato ad ottenere dei feedback in vista della prossima stagione.

Nella seconda sessione la Mercedes torna in vetta alla classifica con Lewis Hamilton. L’inglese segna un crono di 1:33.232, precedendo di tre decimi la Ferrari di Charles Leclerc e la Red Bull di Max Verstappen. Quarta posizione per Sebastian Vettel a 658 millesimi dal leader, dopo una sessione in cui è stato protagonista con un testacoda. Il tedesco precede l’altra Mercedes di Bottas, a otto decimi dal compagno di squadra, precedendo poi Albon. Il pilota della Red Bull si mette davanti per soli 75 millesimi a Pierre Gasly, che ha certamente iniziato con il piede giusto il weekend. Chiudono la Top ten: Sainz, Stroll e Giovinazzi (+1607 millesimi da Hamilton). Male la Haas che chiude nelle retrovie queste FP2 e deve anche sistemare la monoposto di Grosjean, andato a muro all’inizio della sessione: sospensione andata.

Nella simulazione passo gara la Mercedes è sembrata la più competitiva su tutte e tre le mescole, mentre la Ferrari è parsa quella più in crisi: con Leclerc crollo di prestazione con la gomma soft, invece Vettel non è mai riuscito a far funzionare la gomma hard. La squadra italiana, però, ha mostrato un buon passo con la gomma media. Bene la Red Bull, specialmente con Verstappen.