Formula 1

F1, Gp Giappone Suzuka 2018: le pagelle

Lewis Hamilton - Foto Seepark 2 - CC-BY-2.0
Lewis Hamilton - Foto Seepark 2 - CC-BY-2.0

Le pagelle del Gran Premio del Giappone, diciassettesima tappa del Mondiale di Formula 1. Lewis Hamilton è un samurai e vince in maniera incontrastata, ipotecando il quinto titolo iridato. Sebastian Vettel prova una grande rimonta, ma si infrange su Max Verstappen.

LEWIS HAMILTON, voto 10: il pilota britannico vive la gara perfetta. Partenza pulita, scappa subito via con lo scudiero Bottas che tiene indietro la Red Bull di Verstappen. Sente fantasmi con problemi immaginari, ma è il leader incontrastato del Mondiale. Un’estate e un autunno magico. Nulla potrà togliergli il quinto titolo mondiale.

VALTTERI BOTTAS, voto 7.5: molto più in difficoltà rispetto al suo compagno di squadra. Con la gomma media non ha ritmo e perde secondi su secondi rispetto a Verstappen che lo mette sotto pressione e commette un paio di errori che rischiano di compromettere la doppietta Mercedes.

MAX VERSTAPPEN, voto 9: inizio di gara difficile visto che sbaglia nel primo giro e si prende cinque secondi di penalità chiudendo Kimi Raikkonen. Poi si difende da Sebastian Vettel e infine va all’attacco con un passo gara straordinario, tanto da mettere a rischio il secondo posto di Bottas. Gara temeraria, ottima prova della Red Bull e di Max.

DANIEL RICCIARDO, voto 9: comincia la gara dal quindicesimo posto, risale la china con grande caparbietà inanellando sorpassi su sorpassi, arriva dietro al suo compagno di squadra che però ne ha di più. Dopo Montecarlo finalmente un’ottima gara per l’australiano.

KIMI RAIKKONEN, voto 6: nel primo giro prova ad andare all’attacco, Verstappen gli chiude la porta in maniera irregolare e di fatto la sua gara finisce lì. Qualche problema alla sua monoposto e si deve accontentare di un quinto posto anonimo, superato anche ai box di Ricciardo.

SEBASTIAN VETTEL, voto 7: un primo giro straordinario, il pilota tedesco risale dall’ottavo al quarto posto. Il momento chiave è quando prova a superare Max Verstappen, l’olandese gli chiude la porta, il tedesco è un po’ troppo ottimista e ne paga le conseguenze finendo fuori pista e ultimo. Poi fa il massimo, inanella sorpassi su sorpassi e chiude sesto, il massimo possibile. Ma per il Mondiale è game over.

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