Tour de France 2021, il punto dopo la seconda settimana: Pogacar in controllo, grande lotta per il podio

Tadej Pogacar - Foto Twitter

Il Tour de France 2021 vive oggi la seconda e ultima giornata di riposo in quel di Andorra, arrivo di tappa della giornata di ieri.
Dopo le prime due settimane di corsa e passate quindici tappe, ne restano solamente sei per giungere alla fine della Grande Boucle, che vede Tadej Pogacar in totale controllo. La settimana appena trascorsa infatti non ha visto nessun cambiamento nei piani alti della classifica generale (se non la discesa di O’Connor dal secondo al quinto posto), con lo sloveno che può ancora contare 5’18’’ di vantaggio su Rigoberto Uran, 5’32’’ su Vingegaard e 5’33’’ su Carapaz. La seconda settimana è stata invece la settimana delle fughe, che in ben quattro delle sei tappe sono arrivate al traguardo. Abbiamo dunque assistito a quattro arrivi in solitaria, ovvero Van Aert capace di imporsi nella frazione del doppio Ventoux, Politt sul traguardo di Nimes, Mollema a Quillan e Kuss ad Andorra. Le altre due tappe si sono invece concluse in volata, con altre due vittorie di Mark Cavendish, che ha così raggiunto Eddy Merckx a 34 successi in carriera al Tour.

Cosa possiamo aspettarci da qui alla fine – Giunti a 15 di 21 tappe Tadej Pogacar può contare su un vantaggio molto grande e rassicurante, che aggiunto ad una condizione strepitosa e ad una superiorità netta fa pensare che sia praticamente impossibile vedere qualcosa di diverso dalla doppietta dello sloveno. Nell’unico momento di lieve difficoltà avuto sul Ventoux Pogacar si è gestito bene e alla fine è arrivato insieme a Vingegaard, ciò fa pensare che sui Pirenei nei prossimi giorni il classe 1998 possa gestire tranquillamente il suo enorme vantaggio, ma anche osare un attacco per una vittoria di tappa in montagna per rendere il suo Tour ancora più speciale.
Per il podio invece la lotta è apertissima, dato che dal secondo classificato (Rigoberto Uran) all’ottavo (Enric Mas) c’è appena 1 minuto e 53 secondi.

Con una tappa adatta alle fughe, due di montagna pura e una cronometro è difficile al momento pronosticare il secondo e il terzo classificato, con tutti i pretendenti che avranno una possibilità. La classifica a punti vede invece al comando Mark Cavendish, che cercherà di mantenere il comando per vincere la sua seconda maglia verde dopo la prima del 2011. L’inglese può contare 72 punti di vantaggio su Michael Matthews e 105 su Philipsen, mentre gli altri sembrano ormai troppo lontani. Se Cavendish dovesse passare indenne le montagne e arrivare a Parigi è altamente probabile che resti in verde fino alla fine, per lui l’unico ostacolo da superare è appunto quello del tempo massimo nelle giornate di montagna. Molto aperta è invece la lotta per classifica del miglior scalatore, con la maglia a pois che è al momento sulle spalle di Wout Poels. L’olandese può contare su un margine esiguo di vantaggio, appena 8 punti su Michael Woods e 10 sulla coppia Nairo Quintana – Wout Van Aert. Tutte le tre giornate di montagna saranno quindi fondamentali, e sarà importantissimo per i quattro contendenti entrare nelle fughe del mattino.