Monza-Salernitana 3-0, Palladino: “Che peccato doversi fermare adesso”

Raffaele Palladino Raffaele Palladino - Foto LiveMedia/Fabrizio Carabelli

“Se mi immaginavo di fare così bene? No, sono onesto, ho iniziato da poco ad allenare ed è normale che sono inesperto sotto certi aspetti. Ma non ho avuto paura, ho provato a inculcare ai ragazzi una mentalità, fanno tutto da soli e sono stati bravi. Voglio ringraziare tutti, lo staff a cui chiedo tanto durante la settimana. Adesso bisogna essere bravi a staccare la spina, quasi un peccato fermarsi ora, avevamo iniziato due mesi fa un percorso molto bello, siamo in grande crescita, che peccato fermarsi adesso”. Lo ha detto l’allenatore del Monza, Raffaele Palladino, dopo la grande vittoria contro la Salernitana: “Non mi piace parlare di mercato in questo momento. Ho la fortuna di avere tanti attaccanti duttili e bravi e anche con caratteristiche diverse. Dany Mota in campo aperto è devastante, pensavo potesse avere più difficoltà e invece fa bene la prima punta. Petagna è un giocatore differente, tiene palla e fa salire, prima punta classica che lega il gioco, stesso discorso per Gytkjaer. In questo momento devo valorizzare loro, è il mio compito. Il mercato quando si aprirà vedremo cosa ci sarà da fare. Si è creata una bella magia e voglio fare il meno possibile perché quando si toccano le cose si rischia di fare danni”.

Su Carlos Augusto: “E’ devastanate, mi sorprende giorno dopo giorno negli allenamenti. Sprinta in un modo incredibile, ha ampi margini di miglioramento. Nasce terzino, ma tutta fascia è il suo ruolo ideale. Un piccolo difetto è che può migliorare nella qualità del passaggio negli ultimi metri, con lui è facile lavorare”. E sul fatto che il Monza vince solo domenica alle 15, slot che i brianzoli non vedranno per un po’: “Brutta notizia, non si possono spostare gli orari? Chiedero a Galliani. Sono napoletano ma non sono scaramantico”, ha scherzato.