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Allegri, anche se le vinci tutte non fai meglio di Pirlo. La Juventus rallenta ancora, quarto posto a rischio

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri - Foto Antonio Fraioli

La Juventus rallenta ancora e adesso il quarto posto è ancora a rischio, proprio come fino a qualche settimana fa. Archiviata definitivamente la boutade scudetto, obiettivo per il quale la Vecchia Signora non è mai stata realmente in corsa, adesso tocca guardarsi alle spalle, perché nel finale c’è ancora uno scontro diretto da giocare contro la Fiorentina che per ora sembra scatenata. E meno male che la Juventus non ha perso contro un ottimo Bologna, riuscendo a riacciuffare il pareggio in un finale da thriller. Perché altrimenti, la viola avrebbe avuto la grande possibilità, vincendole tutte – tra cui all’ultima giornata la partita proprio contro i bianconeri – di approdare al quarto posto. C’è ancora un minimo margine per la squadra di Allegri, ma la fatica sembra farsi sentire e soltanto una gran giocata di Morata in rovesciata per Vlahovic vale un pareggio striminzito che è sempre meglio di una sconfitta. Ma stasera bisognava assolutamente vincere, contro una squadra già salva anche se non in vacanza, capace di colpire con Arnautovic e di meritare il risultato fino al finale acceso con doppio cartellino rosso e tante polemiche arbitrali.

Invece, per oltre un’ora di gioco i bianconeri faticano, giocano sotto ritmo, non riescono a trovare sbocchi e con Dybala troppo lontano rispetto alla porta non si creano le giuste connessioni con Morata, sempre volenteroso, e Vlahovic che di fatto si fa notare – eccome – quando segna al 95′ un gol che fra un mese potrebbe essere considerato come vitale per sentire la famosa musichetta anche il prossimo anno. A patto, però, che l’Allianz Stadium torni a essere un fortino, visto che sono già 4 le sconfitte in casa con diversi pareggi a offuscare le sole 9 vittorie dove un tempo di vincevano gli scudetti. Cinque li ha vinti proprio Allegri, che con questo pareggio sa già che di certo non farà meglio di Pirlo, che lo scorso anno fu esonerato per essere arrivato quarto, con eliminazione agli ottavi di Champions proprio come quest’anno col livornese, e con le vittorie di Supercoppa (già persa) e Coppa Italia (tutta da conquistare). Se la Juventus le vince tutte da qui alla fine, di certo sarà quarta, in più Allegri potrà fare al massimo 78 punti proprio come Pirlo l’anno scorso. Non vincendole tutte, farebbe addirittura meno del Maestro. E non sono numeri fini a se stessi.

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