Mondiali Qatar 2022

Il Portogallo tra la Macedonia e il suo sogno Mondiale: ma Cristiano Ronaldo non vuole fare sconti

Cristiano Ronaldo, Portogallo - Foto Кирилл Венедиктов - CC-BY-SA-4.0

E’ la resa dei conti a Porto, dove l’Italia naufragata al Barbera non sarà al suo posto per giocarsi lo spareggio per il Qatar. I Mondiali, ai quali gli azzurri dovrebbero partecipare senza se e senza ma, ma che per la seconda volta di fila guarderanno dalla tv, sono il sogno, oltre che del Portogallo anch’esso quasi obbligato a qualificarsi per non andare incontro a un dramma sportivo, anche della Macedonia del Nord, che vuole coronare una favola nata alcuni anni fa con un’infornata di buoni talenti finiti a giocare un po’ ovunque in Europa, per poi diventare solida realtà con la vittoria in casa della Germania che ha aiutato i ragazzi del ct Milevski a qualificarsi come seconda del girone per gli spareggi, e poi sappiamo come è maledettamente andata al Barbera. E ora, Trajkovski e compagni, sanno che ripetere l’impresa vorrebbe dire aver chiuso un cerchio: non ci sarebbero altri miracoli sportivi da ottenere, almeno non fino a novembre prossimo. Si spalancherebbero le porte dei Mondiali, e sarebbe un risultato pazzesco.

Tra il dire e il fare, però, c’è Cristiano Ronaldo. Così come è impensabile pensare all’Italia fuori dai Mondiali, pensiero che però è ormai una consuetudine dell’ultimo decennio, sembra assurdo poter fare i conti con l’assenza di CR7 in quella che potrebbe essere – ma lui smentisce – l’ultima grande manifestazione con la maglia dei lusitani, o comunque l’ultima coppa del mondo. Mai vinta, e ci può stare visto che il suo Portogallo, pur essendo una squadra sempre competitiva, non è all’altezza di altre super potenze, e anche in questa versione del 2022 appare come una squadra piena di talenti ma non benissimo assemblata. A ogni modo, l’imperativo categorico per i ragazzi di Santos è quello di battere la Macedonia del Nord, magari con più facilità rispetto alla Turchia. Il destino ha fatto un regalo al Portogallo: non ci sarà l’Italia in finale. Ma è lo stesso destino di cui i macedoni sono stati artefici, scrivendo con merito il proprio cammino in bilico tra l’impresa sfiorata e un anno di festa per un intero popolo.

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