Champions League

De Bruyne sfonda il muro di Simeone, City di misura sull’Atletico. Liverpool, un piede e mezzo in semifinale

Pep Guardiola
Pep Guardiola - Foto football.ua CC BY-SA 3.0

Si ritroveranno l’una contro l’altra fra pochi giorni, e poi dopo pochi altri giorni ancora, per il momento in Champions c’è una vittoria a testa. Ma Manchester City e Liverpool, le due grandi contendenti per la Premier League, ma anche per conquistare la Champions League, vincono in modo assolutamente diverso: per sfinimento la squadra di Guardiola, che fatica a trovare spazio contro il muro di Simeone e lo sfonda solo una volta con De Bruyne, mentre i ragazzi di Klopp di dominio per 1-3 al Da Luz contro un Benfica di cuore ma che non può nulla sulle folate della meravigliosa corazzata inglese.

Il primo tempo a Etihad è un monologo, ma di quelli stantii. Il City ha il 70% di possesso palla, attacca a senza soluzione di continuità, ma anche senza grosse soluzioni. Ne consegue che il tiro verso la porta è appena uno, che i passaggi in orizzontale fioccano e che le occasioni vere non arrivano. Ma Guardiola è aiutato dall’atteggiamento dei colchoneros, che pensano solo a difendere e sfoderano un 5-5 poco edificante in campo. Nel secondo tempo la stanchezza della squadra di Simeone è palpabile e i cambi non danno quel che il tecnico argentino cercava. Pian piano i padroni di casa prendono un po’ di convinzione in più, Guardiola fa entrare Foden e la mossa è azzeccata: gran giocata dell’inglese per il solito Kevin de Bruyne, che segna il gol numero 12 in tredici partite in casa quest’anno e sblocca una partita che per come si stava mettendo sembrava potesse giocarsi per mille minuti senza un gol. Va detto, però, che nel finale i citizens non insistono per cercare il raddoppio e forse sbagliano, vista la pochezza offensiva e la reazione nulla dell’Atletico, che ora sa di potersi giocare tutto al Wanda fra otto giorni dovendo ribaltare solo un gol. Che sia tutto in bilico, non ci piove.

Non ci piove anche sul fatto che il Liverpool ha già staccato il biglietto per le semifinali. L’1-3, peraltro stretto, sul campo del Benfica, è manna dal cielo per Klopp, che così può gestire il ritorno senza patemi d’animo e concentrarsi ben più dei rivali sulle due sfide domestiche in campionato (e si decide la Premier) e in coppa. Il primo tempo è scoppiettante e i Reds si portano sul doppio vantaggio con Konate e Mane, poi però da un pasticcio difensivo segna Nunez e fa felici i tifosi di Milan e Inter che lo vorrebbero portare alla corte di Pioli e Inzaghi e che volevano vederlo segnare. Lui segna, ma non basta, perché nella ripresa lo stallo è tanto e i padroni di casa sembrano credere alla clamorosa rimonta, ma come una doccia fredda all’87’ c’è il tris degli inglesi con Luis Diaz, oltre a un paio di altre occasioni che avrebbero potuto rendere più rotondo il passivo.

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