Amarcord

L’angolo del ricordo: Rossella Fiamingo conquista la prima medaglia azzurra di Rio 2016

I Giochi Olimpici di Tokyo 2020, come ormai tutti sanno, non si disputeranno quest’anno a causa della pandemia di Covid-19, ma si svolgeranno nell’estate del 2021. Una decisione sofferta, ma inevitabile, che costringerà gli atleti a rivoluzionare i lori programmi di allenamento, ricominciando praticamente da zero, visto anche lo stop forzato lungo circa due mesi.

Le Olimpiadi sono la manifestazione più importante per qualsiasi sportivo che, dopo quattro anni di duro lavoro, prova ad inseguire il sogno di una vita, magari conquistando la tanto agognata medaglia. Il podio olimpico, però, è un obiettivo che in pochi riescono a raggiungere e, proprio per questo motivo, è ancor più speciale, poiché permette agli atleti di entrare a far parte di una cerchia estremamente ristretta, incidendo il proprio nome nell’albo d’oro in maniera indelebile.

La schermitrice Rossella Fiamingo, nata a Catania il 14 luglio 1991, è riuscita in tale impresa durante la gara individuale di spada femminile, arrendendosi soltanto in finale all’ungherese Emese Szaszi, dopo un incontro condotto in testa. Un risultato che le ha comunque permesso di ottenere una splendida medaglia d’argento, a coronamento di un percorso eccezionale.

Tutto accede in poche ore, il 6 agosto 2016, quando l’azzurra scende in pedana per il primo assalto con la canadese McKinnon, valido per i sedicesimi di finale, e abilmente superato. Rossella incontra i primi veri momenti di difficoltà negli ottavi contro Vivian Kong, in cui si ritrova sotto di tre stoccate ma, all’improvviso, dopo aver messo a segno un colpo sul polso dell’avversaria, realizza un parziale di 4-0 che indirizza la partita a suo favore (15-11).

Sul cammino dell’atleta siciliana, nei quarti di finale, si palesa un’altra asiatica, la sudcoreana In-Jeong Choi. Il copione dell’incontro è simile al precedente, almeno nei primi due assalti, ma nell’ultimo tempo a disposizione, Fiamingo fa ancora una volta la differenza, demolendo letteralmente la sua rivale 15-8.

Nel frattempo il tabellone perde alcune delle favorite della vigilia come l’ucraina Jana Semjakina, campionessa in carica, e la cinese Sun Yujie, colei che a Londra 2012 strappò un posto sul podio proprio a Rossella. Fuori anche l’altra cinese Xu Anqi, numero uno del ranking, la tunisina Besbes e le insidiose atlete russe.

Fiamingo approda in semifinale contro la cinese Sun Yiwen, insieme alla quale dà vita ad un match tiratissimo e combattuto fino all’ultimo istante. L’azzurra va sotto nel punteggio e, a soli 38″ dal termine, si vede ancora costretta ad inseguire sul 7-10, per poi accorciare 10-11 con 18″ rimasti a disposizione. Rossella pareggia e porta l’incontro all’overtime, dove riesce a mettere a referto la stoccata decisiva per il 12-11, che le consente di volare in finale per l’oro.

Nell’ultimo atto del torneo di spada femminile la schermitrice italiana deve battere l’ungherese Emese Szaszi, per laurearsi per la prima volta in carriera campionessa olimpica. La sfida è, sin dall’inizio, molto emozionante, con Fiamingo che si costruisce un buon vantaggio di quattro stoccate, portandosi sull’11-7 ma, improvvisamente, si spegne la luce. L’ungherese prende il controllo del match e realizza un clamoroso parziale di 8-1, cancellando definitivamente ogni speranza di vittoria per la siciliana.

Rossella Fiamingo cade in finale, ma conquista una fantastica medaglia d’argento ai Giochi Olimpici di Rio 2016, frutto di un percorso netto ed entusiasmante, a cui è mancata soltanto la ciliegina sulla torta. Un podio olimpico, come detto, non è cosa da tutti e per l’azzurra c’è anche la soddisfazione di aver ottenuto la prima medaglia dell’Italia nella spedizione brasiliana.

SportFace